Aule che scoppiano e peregrinazioni tra più sedi

Tanti i ragazzi che affollano il cortile di via Porta di Massa, stracolme anche le aule della sede Centrale. C’è un continuo via vai di studenti che attraversano corso Umberto. E’ tornata in piena attività la Facoltà di Lettere, rimasta nel torpore fino alla metà di ottobre. E con l’inizio delle lezioni, riprese il 18 del mese che sta per concludersi, non sono mancati i disagi. Gli studenti, in particolare i più anziani, lamentano nuovi e vecchi problemi, come Anita, studentessa al II anno di Lingue, che racconta: “ho iniziato a seguire Letteratura Italiana, tre giorni a settimana. In un’aula per 80 persone ce ne sono almeno il doppio. Linguistica ha lo stesso problema: in un’aula da 120 posti le persone accalcate ovunque. Quest’anno addirittura mi sono trovata in un’aula di Lingue dove erano prenotati contemporaneamente due corsi: evidentemente ci sono dei problemi”. “C’è chi cambia cattedra per poter seguire, perché alcuni corsi, in particolare le lingue straniere, si accavallano”, racconta Virginia, iscritta al primo anno di Lingue. Serena e Rita testimoniano che “ci sono accavallamenti per Spagnolo e un bel sovraffollamento per Francese: seguiamo in un Laboratorio dove, oltre noi del terzo anno, troviamo anche gli studenti del primo”. 
Un solo docente
per 300 studenti
Anche Anna Maria, Valentina e Federica, al secondo anno di Lettere Moderne, segnalano “seri problemi nella distribuzione delle aule. Ad esempio, seguiamo Latino in un’aula per 60 persone, ma siamo oltre 150. A Storia va anche peggio, perché c’è un unico docente per 300 studenti e la lezione si segue sull’uscio dell’aula; per questa disciplina sono previste a dicembre prove intercorso per le quali è richiesta la frequenza, ma in queste condizioni come si fa a frequentare? Anche se c’è la nostra buona volontà, alcuni corsi sono impossibili da seguire”. Stessa problematica per Storia della Lingua Italiana e per la Letteratura sempre a Lettere moderne: “Se arrivi un’ora prima forse trovi posto – commentano Roberta e Maira – Ma quando devi correre da un’aula all’altra per seguire più corsi, come fai ad arrivare con tanto anticipo?”. “Gli orari sono impossibili, abbiamo lezioni fino alle 19.00 e ci sono aule a Mezzocannone 16 dove, – spiegano Martina, Maria Pia e Rosa di Lettere Moderne – dopo aver fatto una corsa per arrivare in tempo, trovi posto sempre solo a terra”. 
Molto contestati dai ragazzi sono, infatti, anche gli spostamenti tra Porta di Massa, la Centrale e Mezzocannone 16. “Siamo diventati come L’Orientale”, si lamentano in molti. “Mi sono iscritta a Lingue qui e non all’Orientale perché l’organizzazione era migliore, ma – si lamenta Eugenia – negli ultimi tempi siamo precipitati in un disordine generale. Inoltre, fino a pochi giorni fa era impossibile reperire i docenti e la Facoltà è stata semi-deserta fino ad ottobre inoltrato. Mi rendo conto che è un momento difficile e di mobilitazione, ma almeno si potrebbe rispondere alle mail”.
Insufficienti i 
servizi igienici
“Internet non esiste per molti docenti di questa Facoltà – denunciano anche Mary e Rosita, al primo anno fuori corso di Lingue – Siamo dovute andare fin in Dipartimento per leggere in bacheca gli avvisi dove veniva riportato il rinvio dei corsi e di alcuni esami: tutte notizie che si sarebbero potute benissimo pubblicare su internet per renderci la vita più facile”. “Nel mese di settembre – racconta Rosy – un esame è stato posticipato dal 20 al 28, per poi essere riportato di nuovo sulla data del 20, senza che ci fosse nessuna segnalazione. Io sono riuscita a saperlo solo per pura casualità”. Molte informazioni – continuano le studentesse – le “reperiamo sul forum degli studenti di Lingue (linguefedericoII.forumcommunity.net), sicuramente più utile del sito unina. Ma si tratta di un forum, con informazioni che vengono da altri studenti e non sempre sono sufficienti”. Rosy racconta anche delle difficoltà che ha avuto per la convalida dei suoi esami Erasmus: “Sono in attesa di convalida da marzo. Sono mesi ormai che vado e vengo dalla Presidenza, c’è troppa burocrazia e nessuno che dia delle notizie certe”.
Lamentale arrivano anche sui servizi igienici, come denunciano Serena di Lingue e Marzia di Lettere. “I bagni a Porta di Massa sono insufficienti. Abbiamo solo i gabinetti al terzo piano, perché quelli al piano terra e nel seminterrato sono sempre chiusi a chiave. Questo è davvero inconcepibile perché un solo bagno per migliaia di studenti è davvero troppo poco!”.
(Va.Or.)
 
Il Preside rassicura: “stiamo provvedendo”
“Quando gli studenti si sono iscritti da noi lo hanno fatto perché pensavano di trovare una certa programmazione didattica. Dunque ci adopereremo perché partano con regolarità tutti i corsi previsti nel primo e nel secondo semestre”, dice il Preside della Facoltà Arturo De Vivo. Intanto sono ben 60 i ricercatori (circa il 50% del totale) ad aver comunicato la loro indisponibilità all’insegnamento per protesta contro il decreto Gelmini con il conseguente spostamento di alcuni corsi sul secondo semestre. “Tra questi ci sono anche materie fondamentali – spiega il Preside – ma la programmazione ha tenuto conto di criteri di equilibrio e propedeuticità per cui non ci sono variazioni che possano influenzare in maniera negativa la didattica. Siamo adesso in attesa della comunicazione sulla disponibilità per il secondo semestre, nel caso questa dovesse ancora mancare riusciremo, comunque, a coprire tutti gli insegnamenti. I nostri ragazzi possono compilare i piani di studio senza preoccupazioni”. Nessun timore neanche per una ventina di pensionamenti previsti entro novembre, che “rientrano pienamente nella programmazione; tutti gli insegnamenti sono già stati coperti con l’attuale organico”. 
De Vivo assicura, inoltre, che verranno in breve tempo risolti, o già si sta provvedendo a risolvere, quei problemi di sovraffollamento che si sono verificati in particolare per alcuni corsi del primo anno. “Si tratta di un fenomeno fisiologico nei primi giorni dell’anno perché non è facile prevedere il numero preciso di iscritti e quindi programmare l’orario senza fallo. Ci basiamo sui dati degli anni precedenti, ma non sempre questi sono attendibili, per cui  ad inizio corsi dobbiamo aggiustare il tiro e ridistribuire le aule in base al numero reale di frequentanti. Inoltre, c’è da ricordare che nella sessione autunnale abbiamo circa 50 sedute di laurea che si svolgono in aule che vengono sottratte alla didattica, ma delle quali non si può fare a meno naturalmente”.
Il Preside, inoltre, spiega, in risposta a chi si lamenta della sede di Mezzocannone 16, che l’orario è concepito per assegnare ad ogni Corso di Laurea massimo due aule, “così da evitare spostamenti che potrebbero far perdere del tempo ai ragazzi. Naturalmente, per quanto riguarda gli esami a scelta, bisogna per forza di cosa usare più aule contemporaneamente ma di sicuro non ci sono migrazioni di aule per una sola ora di lezione”.
 
 
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