Bassolino: “62 milioni di euro per le università”

Antonio Bassolino, 58 anni, già segretario dei DS a Napoli ed a Benevento, deputato, membro della direzione nazionale del PCI prima e dei DS poi e oggi dell’Unione, Sindaco di Napoli dal 1993 al 2000, Ministro del Lavoro, Presidente della Regione Campania dal 2001 al 2005.
Donne, giovani e intellettuali, le caratteristiche del listino del presidente uscente alla cui presentazione abbiamo partecipato e posto domande.
Le donne: “sono una novità importante. Ben sette su undici nel listino. Un passo avanti grazie alla collaborazione della coalizione. Per una seconda legislatura che sia più forte della prima”. Un segnale agli intellettuali: “la scelta di Racinaro, un intellettuale di primo piano”, “di un importante costituzionalista come il prof. Pietro Ciarlo”, una geografa di livello nazionale come la prof.ssa Gabriella Cundari, di una studentessa appena diciannovenne di Filosofia (Francesca Lugnano): “spero anche in un po’ di conflitto nei confronti  dei docenti e a favore degli studenti che non guasta. Abbiamo bisogno di aprire le porte ai giovani. C’è stata una discussione sui trentenni nelle scorse settimane e noi abbiamo risposto in questo modo”. 
L’impegno per l’Università. Bassolino ne ha parlato in vari incontri con i giovani.  “In questi anni abbiamo fatto tanto per gli atenei della Campania, una grande legge regionale sull’Università, approvata di recente, che stanzia 62 milioni di euro in tre anni, per servizi primari e laboratori per dare certezze agli atenei.  So bene che ci sono 200 mila studenti iscritti e che è una grande realtà nazionale. Però, si badi, i nostri finanziamenti sono aggiuntivi e non sostitutivi di quelli nazionali. Tengo bene a precisarlo”. Uno dei primi impegni: “la legge regionale sull’Università”. “Sarà il nostro primo impegno dopo l’insediamento. Bisogna consentire al maggior numero di studenti di poter accedere ai livelli più alti di studio e di formazione”. “La Campania ha due milioni di giovani sotto i 24 anni, sono una ricchezza ed una potenzialità per la nostra regione”.
Ricerca e rientro dei cervelli. “Anche qui abbiamo fatto tanto ed intendiamo proseguire. Capiamoci, a noi non dispiace che i nostri giovani vadano a specializzarsi al nord o all’estero, interessa però che una volta formati, anche con il nostro aiuto, tornino a portare la loro esperienza e la loro competenza in Campania, nella loro terra. In questo senso abbiamo già investito fondi per i giovani ricercatori. Fra i grandi rientri c’è quello di Andrea Ballabio. Su questa linea intendiamo fare di più e meglio”.
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