Biochimica ora è propedeutico ad altri tre esami

A Medicina, alla fine del secondo semestre, gli studenti del I anno devono sostenere quattro prove: Biologia Molecolare e Cellulare, Istologia ed Embriologia Umana, Anatomia Umana I e Inglese Scientifico I. Nonostante con il Nuovo Ordinamento la prova di Anatomia I sia stata ridotta al solo test scritto, rimane l’esame che desta più preoccupazione. “L’ultima seduta di febbraio è andata molto bene – afferma il prof. Salvatore Sciorio – Il programma non è cambiato. L’unica modifica riguarda l’apparato respiratorio che ora rientra nella prova orale”. Il professore discorda sulla particolare difficoltà della disciplina: “Gli esami si svolgono in tranquillità. Anche in passato ho avuto modo di difendere la preparazione degli studenti. Tutti quelli che hanno superato l’orale con me sono ragazzi che studiano”. Gli argomenti d’esame non saranno particolarmente complessi, tuttavia, nelle scorse sessioni, la percentuale di bocciati era molto alta soprattutto allo scritto. “Della correzione delle prove scritte non mi occupavo io – ribatte il professore – Comunque mi sembra che dalla prima sessione 2009-2010 gli esami vadano meglio. I miei studenti frequentano assiduamente e vengono spessissimo a chiedere spiegazioni. E’ così da sempre. Sono a loro disposizione per ritornare su alcuni degli argomenti trattati”. 
Inglese scientifico. “Il livello di conoscenza della lingua inglese degli iscritti a Medicina è intermedio o basso. In media corrisponde ad un A2 – afferma il prof. Paolo Donadio che insegna nella Facoltà di Economia ed in quella di Medicina – A coloro che hanno una certificazione linguistica riconosciuta, permettiamo di sostenere direttamente il secondo esame. Purtroppo non sono in molti”. Il Corso di Laurea prevede due idoneità di Inglese scientifico: entrambe nel II semestre, l’una del I anno, l’altra del II. Fino all’anno scorso si sostenevano due prove scritte. Con il Nuovissimo Ordinamento al primo esame è stata aggiunta una prova orale per evitare che l’inglese venga studiato in maniera approssimativa, come rileva il prof. Donadio: “Per sostenere il colloquio bisogna essere preparati. Per riferire sugli argomenti trattati gli studenti sono obbligati a rivederseli con calma a casa”. Il docente sostiene che le ore di lezione non siano sufficienti a raggiungere una discreta conoscenza della lingua e che l’insegnamento dell’inglese sia stato sacrificato con la transizione al Nuovissimo Ordinamento: “Il superamento di ciascuna prova dà diritto a 4 crediti. Si è passati da 15 a 8 crediti da conseguire nell’arco di due anni. Vale a dire che sono stati dimezzati crediti e lezioni. Inoltre, l’anno scorso attribuivamo un voto di profitto, ora registriamo solo il superamento dell’esame”. In un corso di 48 ore impartito ad una platea di 50-60 ragazzi del resto non si possono fare miracoli: “Con Inglese Scientifico I procediamo ad una revisione grammaticale ed iniziamo ad avvicinare gli studenti al lessico della professione, sottoponendoli a testi scientifici divulgativi. Nel II anno il tipo di insegnamento diventa più specifico e ci focalizziamo sulla scrittura accademica. Mostro loro come sono strutturati gli abstract degli articoli scientifici e quanto possono essere personalizzati”. 
L’abstract è “la vetrina di un articolo”, perciò è indispensabile che gli studenti imparino a scriverlo. La comprensione di un intero articolo scientifico, invece, risulterebbe troppo complessa per i ragazzi dei primi anni che non hanno ancora acquisito le competenze necessarie: “Per ora mi aspetto che capiscano come è organizzato un articolo scientifico, in che modo vengono evidenziati gli obiettivi, la metodologia e i risultati. La cosa più importante è che comincino a chiarirsi le idee su come avviene la comunicazione in ambito scientifico. A 18 anni non si può pretendere che ne siano già consapevoli”.
Il professore riconosce che occorrerebbe istruire gli studenti anche su come strutturare una presentazione ad una conferenza o come comunicare con i futuri colleghi: “Per fare tutto ci vorrebbero molte più ore. Sarebbe necessario anche perché dal III e IV anno si troveranno a studiare su testi in inglese. Tanto vale che acquistino subito dimestichezza con la lingua scientifica dell’accademia”.
Secondo anno
Anche Anatomia II, da sostenere nel secondo semestre del II anno, è ritenuto un esame molto impegnativo. Gli iscritti al secondo anno debbono fare attenzione alle propedeuticità richieste da ogni singola prova. Con il Nuovo Ordinamento, infatti, si è stabilito che, per accedere a Fisiologia Umana I, bisogna aver superato Anatomia Umana I e Biochimica Umana; per presentarsi all’appello di Microbiologia e Immunologia è necessario aver sostenuto Biologia Molecolare e Cellulare, Istologia ed Embriologia Umana e Biochimica Umana; e per affrontare la prova di Genetica Umana e Medica occorre essersi già cimentati con Biologia Cellulare e Molecolare, nonché con Biochimica Umana. A completare il II ciclo del secondo anno vi è l’idoneità di  Inglese Scientifico II.
Dunque, oltre ad alcuni esami degli anni precedenti, gli iscritti al II anno, per affrontare le prove del II ciclo devono tenere presente che Biochimica Umana è propedeutico ad altri tre esami da sostenere nella stessa sessione. “Abbiamo modificato l’Ordinamento didattico per adattarci alla nuova Laurea Magistrale – spiega la prof.ssa Franca Esposito, coordinatrice del corso integrato di Biochimica Umana – Una serie di esami che si potevano sostenere più o meno liberamente sono diventati propedeutici. E’ il caso di Biochimica Umana diventato propedeutico a tre esami dello stesso semestre: Microbiologia e Immunologia, Fisiologia Umana I e Genetica Umana e Medica”. Per facilitare gli studenti si è pensato di collocare un appello supplementare il 3 e 4 giugno. “L’esame di giugno capitava il 25, dopo le date di Microbiologia, Fisiologia e Genetica, per cui gli studenti non avrebbero potuto dare esami sino alla fine del mese. In questo modo abbiamo, invece, dato loro la possibilità di sostenere prima Biochimica e poi tutti gli altri esami del II semestre tra giugno e luglio”. La docente sottolinea che quello di inizio giugno è un appello straordinario stabilito in accordo con gli studenti per andare incontro alla legittima esigenza di ultimare gli esami del II ciclo durante la sessione estiva. “La seduta supplementare si è resa necessaria una volta cambiato l’ordine delle propedeuticità – conferma la prof.ssa Antonella Carsana – Di solito i ragazzi nella prova di Biochimica vanno abbastanza bene. Non mi risulta che ripetano l’esame tante volte”. “Dalla mia esperienza posso dire che non abbiano grosse difficoltà”, concorda il prof. Guglielmo Villani.
Manuela Pitterà
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