Carlomagno e “la par condicio”

“Caro Direttore, -sul numero del 4 marzo- mi sembra proprio che la par condicio non sia stata rispettata. Negli articoli apparsi nell’ultimo numero di Ateneapoli sulle elezioni del Preside della Facolta’ di Ingegneria, al prof. Raffa sono stati riservati circa 90 cm di colonna, mentre al prof. Cosenza solo circa 53 (equivalenti). Tutto ciò, senza entrare nei contenuti. Spero che ciò non derivi dalla rendita di posizione che vede il prof. Raffa (tra Spin Off, Start Cup, Start Up e Ingegneria Gestionale) quasi sempre presente sulle colonne del Suo quindicinale. 
Sempre cordialmente.
Giovanni Maria Carlomagno”.
Risponde il direttore. Questa lettera era stata inviata dal docente ad Ateneapoli il 4 marzo. Per carenza di spazio e successivamente per dimenticanza (la verità è preferibile a qualsiasi giustificazione), non è stata pubblicata né sul numero del giornale del 18 marzo, né su quello dell’8 aprile. E ce ne scusiamo. In apertura dell’incontro pubblico di Facoltà del 14 aprile, il professore ne ha dato pubblica lettura. Affermando: “la mancata pubblicazione non mi è piaciuta”. Ci scusiamo con il professore e con i lettori. Facciamo ammenda. 
Ma andiamo nel merito della lettera. Innanzitutto, intendiamo tranquillizzare il professore, ricordando che ad inizio campagna elettorale per la Presidenza,  pubblicammo un’intera pagina –con foto e richiamo in prima pagina-, di intervista al prof. Cosenza (si veda a pag. 9 del n. 19 del 26/11/04). Inoltre, da gennaio ad oggi, su Ateneapoli, i due candidati appaiono sempre in contemporanea. Del resto, non siamo così stupidi da tagliarci una fetta consistente di lettori, secondo parecchi maggioritaria negli equilibri della facoltà. Infine, crediamo che più di tutto parlino, e siano garanzia di indipendenza e di correttezza, i 21 anni di pubblicazioni di Ateneapoli. Nei quali il prof. Carlomagno è sempre stato lettore attento, senza far mancare, come stavolta, anche critiche e spunti di riflessione. Riflessioni di cui anche stavolta prendiamo atto: come stimolo, stima e richiesta di fare attenzione. Grazie professore.
Paolo Iannotti
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