Cattedre scoperte, interviene il Preside Claudi

“La verità è che ci sono troppi moduli con pochi crediti. Difficili da coprire tutti, specie in tempi di ristrettezze economiche come questi”. Il Preside della Facoltà di Architettura Claudio Claudi interviene sul caso che, da settimane, suscita dibattiti e proteste a Palazzo Gravina. Quello, vale a dire, dei corsi che sono iniziati con due mesi di ritardo perché a metà novembre ancora non erano stati assegnati i contratti ai docenti incaricati di tenere lezione. Una vicenda non ancora risolta ad inizio dicembre, quando ancora restavano scoperti alcuni insegnamenti. Un episodio, soprattutto, che costringerà gli studenti a recuperare tra la fine del primo semestre ed il secondo le ore perse. 
Professore, non è che l’Università ci faccia una gran figura. Gli iscritti pagano le tasse, ma restano per oltre due mesi senza insegnanti. E’ accaduto perfino per corsi fondamentali come Disegno dell’architettura.
“Come ho spiegato ai ragazzi, durante l’assemblea di fine novembre, alla quale ho preso parte, la situazione che si è determinata non dipende certo da disservizi di Architettura. Abbiamo dovuto attendere che si chiarisse il quadro normativo relativo all’assegnazione dei contratti. Non appena ciò è avvenuto, a livello nazionale, abbiamo emanato i bandi. A inizio dicembre, ormai, i corsi non ancora iniziati sono meno di una decina”.
Resta il problema del recupero. “Spesso restiamo in Facoltà fino alle sei o alle sette di sera”, lamentano i suoi studenti, e davvero diventa difficile gestire altre ore di lezione, tra dicembre e gennaio, per recuperare i corsi che sono saltati all’inizio dell’anno.
“Confido nel contributo dei Presidenti dei Corsi di Laurea, che certamente sapranno individuare le migliori modalità per recuperare le ore perse senza gravare eccessivamente sugli studenti. Non è impossibile, tutt’altro”. 
Quanti contratti avete assegnato?
“Sessantotto. Forse bisognerebbe d’ora in avanti, per i prossimi anni, programmare l’offerta didattica non su quello che si vorrebbe fare, ma su quello che si può, date le forze in campo. Inutile lamentarsi che abbiamo perso i docenti. E’ accaduto qui come in altre Facoltà. Meglio, sulla base di quanto accaduto, calibrare l’offerta didattica per evitare di dover ricorrere in maniera così massiccia ai contratti”.
Novità sul fronte dell’organico?
“Un nuovo associato. Una nostra ricercatrice, Valentina Russo, chiamata come associata, per Restauro, durante il Consiglio di Facoltà del 6 dicembre”.
Fabrizio Geremicca
- Advertisement -





Articoli Correlati