Con Lugnano, l’Adisu più vicino agli studenti

Ufficialmente è nata il 14 dicembre 2005. Di fatto ha avviato le attività ai primi di gennaio del 2006. Nella realtà ha avuto una vita un po’ difficile nei suoi primi mesi di vita. Però ora si sta avviando verso un fitto numero di iniziative e di ipotesi di sviluppo. Stiamo parlando dell’Adisu, l’Azienda per il Diritto allo Studio, dell’Università Suor Orsola Benincasa. Come ci conferma il suo Presidente, il prof. Silvio Lugnano, 53 anni, professore ordinario di Criminologia (allievo del prof. Vincenzo Patalano, attualmente ProRettore del Federico II), docente nello stesso ateneo dal 1996 dopo precedenti esperienze al Federico II e all’Università del Molise: “siamo nati in una fase emergenziale e pionieristica: senza sede, senza personale e senza computer”. “Siamo operativi dal primo gennaio 2006”. “Attualmente siamo ospitati dal Suor Orsola, grazie ad una convenzione che prevede il fitto di strutture e personale. Direttore è lo stesso direttore amministrativo dell’ateneo, il dott. Antonio Cunzio, temporaneamente, ad interim. L’accordo prevede il prestito di 5 unità di personale , un front office al Corso Vittorio Emanuele – che sta già funzionando molto bene – ed una sede nella Casa dello Studente a vico Paradiso ai Sette Dolori, a pochi passi dalla sede di Giurisprudenza al Corso Vittorio Emanuele”. “Il personale in via definitiva dovremmo invece averlo, per obbligo di legge regionale, seguendo la mobilità interna alla Regione, con il personale disponibile a trasferirsi. Ma questo sarà possibile solo dal 13 novembre, dopo l’istituzione di un tavolo permanente con l’assessore Armato e la direzione del personale della Regione. In caso di fallimento della strada della mobilità regionale, potremo attivare delle assunzioni, tramite concorso”. 
Casa dello Studente: 20 camere da 2 posti l’una, 40 posti in tutto. Poche però le domande. “La residenza è di proprietà del Suor Orsola. Le 20 stanze ci sono state affidate gratuitamente. La sede è molto bella e panoramica, ma per ora poche le richieste degli studenti. Ed è un peccato”. 
Per pubblicizzare questo ed altri servizi è stato attivato un sito Adisu: www.adisusob.it. Tra i servizi: “convenzioni ed agevolazioni al Cus Napoli e ai teatri con abbonamenti ridotti studenti”. Gli altri servizi: “borse di studio e card ricaricabili per i buoni pasto. E poi, a breve, un’aula presso la residenza universitaria, attrezzata per il servizio biblioteca, con tre copie per ognuno dei testi fra quelli più utilizzati in ateneo; questo da gennaio. Per facilitare lo studio e combattere un po’ il caro libri”.
Nel CdiA tre studenti, “che incidono molto, sono presenti e collaborano”: due ragazze ed un ragazzo (Elena Grazioli, Paolo Castaldo e Mara Borriello). Una  di loro, Elena Grazioli, è anche vice Presidente.
Una studentessa
vice Presidente
dell’Adisu
“Sì. Su mia proposta. Una assoluta novità per gli atenei campani. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato, forse anche storcendo un po’ il naso per la novità. Ma è giusto che un ente rivolto agli studenti, al fornire servizi, avesse nelle massime espressioni di vertice uno studente. Anche il rettore De Sanctis ha approvato la scelta”. Con gli studenti, difatti, si sta realizzando un fitto lavoro. “Sì, grazie al loro entusiasmo, passione, conoscenza delle esigenze e dei problemi”. Entusiasmo e passione che sembrano permeare l’attività del Presidente Lugnano. “I ragazzi del Suor Orsola mostrano grande passione per lo studio, vivono l’ateneo assiduamente, hanno interessi e vivacità culturale”. Dunque l’idea: “come Adisu non dobbiamo fornire solo mensa, alloggio e borse di studio, ma, compatibilmente con le risorse disponibili, anche scambi culturali con l’Italia e l’estero, corsi di lingua e di informatica, scambi Erasmus, sconti per musei, teatri, sport. Soprattutto per gli studenti a basso reddito”. Grande attenzione anche ai costi. “Per la sede dell’Adisu avevamo chiesto ai privati. Ma ci sono giunte solo proposte di appartamenti da 30-35 mila euro l’anno. Così abbiamo preferito la convenzione con il Suor Orsola, che ci costa 15 mila euro l’anno. Un bel risparmio. Compreso le 20 stanze per 40 posti letto per gli studenti, come dicevamo”. “Certo, in questo primo anno avremmo voluto fare di più, ma non è stato possibile. Cercheremo di recuperare, però”. 
“Nel CdiA sono anche presenti il prof. Vincenzo Omaggio, in rappresentanza del Suor Orsola, oltre i 3 studenti e 3 rappresentanti della Regione (il prof. Eliodoro Marzullo, Cesare Marciano e Enrico D’Agostino)”. Infine un ulteriore motivo di soddisfazione: “finalmente, e per la prima volta, gli studenti del Suor Orsola eleggeranno i propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione e nei Consigli di Facoltà e Corso di Laurea del Suor Orsola, il 20 novembre. È un fatto storico e importante. Gli studenti, con le loro qualità, sono la forza del Suor Orsola. Ci aspettiamo molto da loro”.
Paolo Iannotti
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