Un convegno su: comunicazione e multimedialità

Fermento, voglia di farsi ascoltare e di smuovere le acque. Queste le emozioni che hanno spinto Elena Grazioli, Paolo Castaldo e Mara Borriello ad entrare nell’organico del Consiglio di Amministrazione dell’Adisu (Azienda pubblica per il Diritto allo Studio Universitario). I tre giovani studenti dell’ateneo Suor Orsola Benincasa partecipano attivamente ai Consigli di Amministrazione dal dicembre 2005. “Siamo un gruppo giovane – ci dice Mara Borriello, studentessa di Conservazione dei Beni Culturali –  all’interno di un ateneo dove, prima di noi, non c’era alcun tipo di rappresentanza studentesca”.  Partiti senza nemmeno una sede dove potersi riunire (per i loro incontri, erano ospiti dell’Università), ora il Consiglio di Amministrazione ha una sede stabile, in vico Paradiso ai Sette Dolori, tra il Corso Vittorio Emanuele e P.zza Montesanto (sede anche della residenza universitaria) e un front-office a C.so Vittorio Emanuele, dove personale addetto fornisce informazioni, oltre anche ad un aggiornato sito internet all’indirizzo www.adisusob.it.
Progetti imminenti: le residenze universitarie, la questione sul ‘caro libri’ e un’iniziativa culturale della durata di tre giorni dedicata al tema della comunicazione. I ragazzi ci spiegano queste tematiche nel dettaglio. “A vico Paradiso c’è una nuova e bella residenza universitaria costituita da quaranta camere doppie e servizi privati – dice la vice Presidente Elena Grazioli –  a disposizione degli studenti stranieri. Il 27 ottobre, poi, è stata resa pubblica la graduatoria dei vincitori di borse di studio e dei fuori-sede che potranno soggiornare alla residenza universitaria”. Una proposta da presentare in Consiglio riguarda la questione del caro libri che ci illustra Paolo Castaldo: “Con la riforma Moratti e il passaggio al nuovo ordinamento, c’è un aumento del numero degli esami, di conseguenza ci sono anche più libri da acquistare e, si sa, i prezzi non sono bassi. La nostra proposta sarà la creazione di ‘un’aula di lettura’, se così possiamo chiamarla, all’interno della quale gli studenti possano avere la possibilità di consultare e studiare da testi messi a disposizione, evitando così ulteriori spese”. I ragazzi, interessati anche all’ideazione di iniziative culturali, ne promuovono proprio una a breve: un progetto dal titolo ‘Università e territorio alla prova della modernizzazione tecnologica’. “Non sappiamo ancora le date di questa tre giorni dedicata al tema della comunicazione e le tecnologie multimediali – ci spiega Mara Borriello –. In linea di massima, dovrebbe esserci agli inizi di dicembre. Nell’arco dei primi due giorni, si svolgeranno convegni vari e meeting per far comprendere agli studenti le innumerevoli modalità d’uso del computer con una finestra aperta sull’apprendimento e-learning. Il terzo ed ultimo giorno, ospiteremo esperti del settore”.
I ragazzi sono affiatati e formano un piccolo gruppo che si fa ascoltare in Consiglio, “tramite la nostra attiva partecipazione, – ci dicono – abbiamo modo di far conoscere il punto di vista degli studenti ai nostri docenti” e aggiunge Elena “essere attivi serve anche per dimostrare ai docenti l’interessamento di noi studenti e confermare che non siamo all’Università solo per laurearci copiando le tesi da internet!”. 
Maddalena Esposito
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