Corsi pomeridiani per gli studenti fuori corso e per chi lavora

Iniziative di orientamento e tutorato a Scienze. Grazie ad un finanziamento europeo di circa duecentomila euro, che la Regione Campania ha finalmente sbloccato, partono, con un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, i corsi pomeridiani rivolti agli studenti lavoratori o fuori corso. “Non meri corsi di recupero, per colmare lacune di base, ma l’opportunità per chi lavora o per chi, per vari motivi, è rimasto indietro di riappropriarsi della speranza di completare il corso di studio e migliorare le proprie competenze”, spiega il prof. Leopoldo Milano, coordinatore di una Commissione formata dai docenti Francesco Aliberti, Emilio Balzano, Giuseppina Castronuovo, Aniello Muraro, Renato Fedele, Rodolfo Figari, Laura Fucci, Maria Rosaria Tricarico e dal Preside Roberto Pettorino. Le lezioni verteranno su materie di base: Matematica, Fisica, Chimica, Genetica, Programmazione e Laboratorio di Informatica e si svolgeranno da giugno a settembre, con una breve pausa (ma non tutto il mese) ad agosto. Il progetto proseguirà anche il prossimo anno. Le ragioni di questo intervento sono da ricercare nei cambiamenti che la riforma Gelmini ha prodotto ed ancora produrrà nelle università italiane: “rendendole simili alle strutture statunitensi nelle quali gli studenti sono un po’ clienti e, a fronte di un costo di 20-25mila euro l’anno, hanno diritto ad un servizio di tutorato puntuale ed obbligatorio. Non esiste un modello analogo in Italia, tuttavia nella trasformazione cerchiamo di prendere il buono che c’è, adattandolo alla nostra realtà. Stiamo anche prendendo contatti con la Facoltà di Ingegneria per le materie di interesse comune”.  A breve sarà disponibile in rete un sito sul quale iscriversi e reperire notizie. Per informazioni: lmilano@unina.it e balzano@na.infn.it.
Legato all’orientamento in ingresso è, invece, il progetto promosso nell’ambito del Piano Nazionale Lauree Scientifiche del quale ci parlano le docenti di Matematica Maria Rosaria Tricarico e Maria Rosaria Posteraro: “il Ministero sta cercando di anticipare il momento di valutazione delle proprie attitudini ed interessi, da parte degli studenti delle scuole, tramite un test da svolgere in primavera”. L’esperimento pilota si è svolto a Napoli il 22 marzo (e nello stesso periodo anche in altri Atenei italiani), presso i laboratori di Informatica di Monte Sant’Angelo ed ha coinvolto 150 ragazzi delle scuole dell’area metropolitana di Napoli ed una di Benevento che hanno partecipato al progetto lavorando, nell’ambito di laboratori di autovalutazione, sui percorsi di studio e su problemi di interesse scientifico afferenti a quattro aree: Matematica, Fisica, Chimica e Scienze dei Materiali. “I risultati sembrano essere discreti ma per un confronto nazionale dovremo estrapolare i dati dai grafici disponibili sul sito del Ministero. A regime l’esito sarà esportabile e consentirà l’iscrizione presso gli Atenei distribuiti sul territorio nazionale, coerentemente con le regole che ciascuno di essi si sarà dato”, concludono le docenti. 
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