Dalla direzione amministrativa alla Provincia di Caserta

Giovane, 34 anni, agli uffici centrali del Federico II dal 1998, precedente esperienza  in un Dipartimento dell’ateneo, funzionario capo ufficio responsabile della segreteria della direzione amministrativa dal luglio 2002, -frutto della covata al femminile Pelosi-Liguori- la dott.ssa Lucia Esposito è dal 19 maggio assessore alla Provincia di Caserta, “donna e tecnico” (in quota Margherita), come precisa ad Ateneapoli. “All’Università ho sempre avuto un ruolo prettamente tecnico. E tengo a precisare che questo incarico politico non ha nulla a che vedere con il mio lavoro”. Un impegno politico invece che parte da lontano: “sono da tempo impegnata localmente, nel mio Comune, a S. Nicola La Strada. Ma sempre e solo nella politica locale. Un contributo al miglioramento delle condizioni di vita delle nostre realtà”.
L’incarico alla Provincia di Caserta “una nomina in parte inaspettata. Non so ancora che impegno richiederà. Vedremo. Attorno al Presidente De Franciscis, già in compagna elettorale, si è creato un clima di forte innovazione, di rinnovamento, di speranza di cambiamento. Di entusiasmo”, come il modo nel quale la dottoressa Esposito ne parla. “Anche io metterò grande entusiasmo. È assolutamente necessario se vogliamo realmente cambiare e migliorare, rispondendo alle esigenze del territorio. Il Presidente De Franciscis aveva chiesto ai partiti di indicare assessori donna, tecnici e poi politici. Ci sono quattro donne nella nuova amministrazione. Credo sia un fatto importante”. Obiettivi che intende portare avanti nel suo mandato? “Ancora non ci sono state assegnate le deleghe, in quanto c’è un chiarimento politico in corso. L’intenzione è di infondere il massimo di impegno e di rottura con la passata amministrazione. Con una forte connotazione di trasparenza e con una maggiore attenzione al territorio. E su questo il Presidente ha già mosso i primi passi”. Giovane impegnata in politica: “i partiti hanno bisogno di rinnovamento, di freschezza, di idee nuove, di dialogare con la gente. Noi cerchiamo di fare la nostra parte”.
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