Dante Cappello, presidente del parlamentino di Facoltà

Quattro mesi di trattative prima di giungere all’elezione del presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà. A Farmacia si è usciti da un’impasse che durava da troppo tempo, pervenendo finalmente a quella che Lucio Marcello Falconio, consigliere di LRS-Ricominciamo da Farmacia, definisce “la  più democratica delle conclusioni”, ossia il voto. Grazie all’alleanza tra due dei tre gruppi presenti in Consiglio, LRS e Studenti in Movimento, il 20 maggio, Dante Cappello, esponente di LRS, è stato eletto presidente del Consiglio degli Studenti. Iscritto al quarto anno, originario di Caserta, Cappello non nega di essere contentissimo del risultato ma di avere anche la consapevolezza del fatto che si tratta di un punto di partenza e non di arrivo. “Il mio impegno da oggi sarà quello di lavorare per tenere uniti tutti i rappresentanti – dice- Ho già indetto una riunione fra tutti i consiglieri  per redigere un regolamento interno, in modo da darci delle norme comportamentali ben precise”. La principale preoccupazione adesso è quella di arrivare a una mediazione con Confederazione, con cui in passato c’è stato qualche scontro. “Voglio ritrovare una compattezza – dice Cappello- Sono convinto che le divergenze possano essere superate nell’interesse degli studenti”. Eletto anche il rappresentante in seno al Consiglio del Polo per le Scienze della Vita, si tratta di Ciro Meo di Studenti in Movimento. Anch’egli soddisfatto del risultato, sa che rappresentare la Facoltà nel Consiglio di Polo “è un onore ma anche un onere”. Si dichiara pronto ad affrontare questa sfida e ricorda l’unità di intenti che ha portato Studenti in Movimento ad allearsi con LRS: “costituendo una maggioranza, abbiamo raccolto la volontà degli elettori di esprimere forze alternative a Confederazione. Non siamo un gruppo unico, rimaniamo distinti, anche se condividiamo gli stessi intenti”. Parole in sintonia con il commento di Pasquale Russo, consigliere di Studenti in Movimento: “il nostro è un accordo basato su rapporti di amicizia ma anche di intesa, vogliamo realizzare un programma per migliorare la vita in facoltà”.
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