D’Apuzzo Presidente al Polo delle Scienze

Il prof. Massimo D’Apuzzo, 58 anni, professore ordinario di Misure Elettriche ed Elettroniche, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e neo Direttore del Centro di Ricerche sulla Qualità dell’Ateneo è il nuovo Presidente del Polo delle Scienze e delle Tecnologie dell’Università Federico II. L’elezione a seguito delle votazioni del 21 e 22 giugno, l’insediamento dal primo novembre. Succederà al prof. Filippo Vinale che ha ricoperto due mandati e scadrà il 31 ottobre. D’Apuzzo è il terzo Presidente; il primo fu il prof. Luigi Nicolais, che ha tenuto a battesimo i Poli. 
D’Apuzzo ha ottenuto ben 1.061 voti, il 95% dei consensi. “Una grande partecipazione, al di là delle previsioni. 1135 votanti con un solo candidato è stato un risultato molto alto. Quindi grande soddisfazione ma anche stimolo ed incoraggiamento a fare molto, a darsi da fare. Dovrò rispondere con oculatezza visto l’alta adesione e fiducia. Un risultato che mi inorgoglisce di responsabilità”.  Le priorità? “Quelle indicate dal programma. Coordinamento e una filiera della ricerca del Polo, non una aggregazione di Dipartimenti ma di ricercatori, di studiosi e scienziati che dialogano tra loro, con uno sportello SIS di supporto internazionale alle attività di ricerca, già funzionante, potenziandolo e procedendo in questa direzione, con una Banca dati della ricerca, delle competenze e dei risultati e dei servizi che il Polo può fornire a livello integrato al territorio”. Anche insieme al “Coinor e alle altre strutture dell’ateneo”. Quindi “promuovere l’accoglienza dei ricercatori e degli studenti Erasmus, anche in sinergia con gli enti locali, potenziando le limitate opportunità di ospitalità finora esistenti”, con un servizio ad esempio: di , accoglienza, soprattutto agli stranieri”. Altro obiettivo: favorire sinergie fra ricercatori dei diversi Dipartimenti, la divulgazione e comunicazione dei risultati della ricerca, verso l’interno e verso l’esterno. Attraverso servizi che possano potenziarne i risultati ma anche attrarre fondi. Ancora: la partecipazione a grossi progetti “facendo massa critica”. Perciò fondamentale diventa “la Banca Dati sulla ricerca e il fare sistema”. “Altro aspetto importante, da realizzare insieme all’ateneo, la semplificazione delle procedure amministrative nei Dipartimenti”. A tal fine intende coinvolgere ed avvalersi della collaborazione dei segretari di Dipartimento. Ancora “collaborazione e servizi anche alle Facoltà, a livello di aule, spazi e servizi agli studenti”. Competenze prioritarie per il Polo? “La ricerca prima di tutto. Ed interrelazioni fra studiosi all’interno ed all’esterno del Polo”. “A livello di valutazione della ricerca” prevede servizi alla Facoltà, “anche in questo senso”. Formazione “anche trasversale, interfacoltà e interPolo, da sviluppare. Formazione al di là dei Corsi di Laurea: aggiornamento, figure professionali con titoli riconosciuti che è una delle richieste che vengono sia dai Dipartimenti e dall’esterno. Naturalmente su richieste chiare che vengano dalla base”. Quindi “compartecipazione alla programmazione della Consulta dei Direttori dei Dipartimenti. Anche in un’ottica di istanze da portare, dal Polo all’ateneo”. 
La squadra. Non ci ho ancora pensato. Sarà però importantissima, in termini di collaborazione e di priorità. Collaborazione anche dal personale tecnico amministrativo”.
Gli studenti. “Sull’aspetto vivibilità, manutenzione e sicurezza, certo, a Monte S. Angelo è questione molto sentita. Sulla prevenzione, con la legge 626, stiamo già facendo un buon lavoro, sono tranquillo. Porte aperte agli studenti, ma anche un’idea di collaborazione alla attività di ricerca e di divulgazione”.
Mensa, parcheggi, trasporti, cartoleria, spazi studio. Sono le richieste degli studenti. “Certo. Ed è giusto. Per quanto sarà possibile sono naturalmente a loro disposizione, se necessario anche facendo fronte comune, ove necessiti. Come è mia idea ascoltarli e confrontarmi con loro”. 
Paolo Iannotti
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