Decreto 270, adeguamenti e polemiche

Decreto Ministeriale 270: entro il 15 dicembre gli Atenei italiani devono decidere se partire dall’anno accademico 2008-09, farlo con un anno di ritardo per lavorarci meglio o magari attivarlo in parte solo per alcuni Corsi sperimentali. L’adeguamento va completato, comunque, entro il 2010. L’orientamento prevalente nell’ultima riunione della Conferenza Nazionale dei Rettori di settembre è sembrato essere quello più attendista, ma in ogni Ateneo si confondono, poi, pareri diversi a seconda delle singole realtà. “Prima di assumere una decisione si deve valutare molto approfonditamente la situazione – sostiene il ProRettore de L’Orientale Augusto Guarino- Il termine del 15 dicembre, però, potrebbe subire delle proroghe”. La necessità operare dei ritocchi ad alcuni Corsi di laurea si fa sentire all’Orientale: “i presupposti per partire con tutti i Corsi di Laurea forse non sussistono, però si possono provare delle sperimentazioni su uno o due Corsi, scegliendo tra quelli che hanno urgente bisogno di un restyling e che costituiscono un unicum, come Filosofia, Scienze Politiche o qualche Corso di Studi Arabo Islamici”, dice Guarino.  Nelle ultime riunioni in Facoltà, pare però sia emersa la volontà di partire subito con l’attuazione del Decreto. 
Bisogna comunque fare anche i conti con i vincoli imposti dal Decreto: ad esempio non pochi problemi sta causando l’introduzione dell’obbligo per le Classi in cui sono presenti più di due Corsi di Laurea (CdiL) di prevedere almeno 40 crediti differenti, cioè circa 5 esami diversi.  “Comprendo le ragioni del legislatore ma nel pratico non è facile risolvere questo nodo – commenta il pro-Rettore- Introdurre 5 esami di base e caratterizzanti diversi per i corsi appartenenti alla stessa Classe, implica altri docenti, di cui  la metà, sempre secondo il 270, deve essere di ruolo”. Una soluzione è stata trovata per l’Area Didattica  in Lingue e linguaggi della letteratura, dell’arte e dello spettacolo nella quale per rientrare in questi parametri, il CdiL in Informatica Umanistica è stato spostato alla Classe 3 e quindi dello Spettacolo.
DIMISSIONI AD INFORMATICA UMANISTICA. Proprio questa Area è stata protagonista – tra luglio e settembre- di una forte e vibrata protesta che è culminata con le dimissioni dei Referenti dei Corsi di Laurea in Linguaggi Multimediali e Informatica Umanistica triennale, Lorenzo Mango, e Specialistica, Claudio Vicentini.  La scintilla che ha innescato la polemica: la richiesta di copertura per trasferimento di un posto di seconda fascia mediante cofinanziamenti ministeriali, avanzata dall’Area Didattica e fatta propria dal Consiglio della Facoltà di Lingue, respinta dal Senato Accademico il 17 luglio. “Noi riteniamo- spiega il prof. Girolamo Imbruglia, Presidente di Area – che la richiesta incida in maniera poco significativa sul bilancio. Il fatto che, invece, siano state approvate solo le richieste per gli insegnanti di lingue sottolinea una tendenza ben precisa nelle politiche di sviluppo dell’Ateneo”. Questa preoccupazione nasce anche in previsione delle limitazioni imposte dal decreto 270. Con una delibera di Area del 12 settembre, così il Collegio dei docenti minaccia la chiusura dei due Corsi di Laurea: “pur consapevole del grave danno che l’estinzione dei due Corsi, unici nella loro configurazione in tutta la zona dell’Italia meridionale e frequentati da centinaia di studenti provenienti, in ambito specialistico, da diverse università italiane e straniere, comporta per il nostro Ateneo, e del gravissimo disagio causato agli studenti, si trova quindi, con parere unanime, costretto a chiedere la chiusura dei due Corsi in questione”.
I corsi partiranno regolarmente- assicura, invece, il ProRettore Guarino- “perchè l’attivazione o disattivazione di un Corso di Laurea deve avvenire previa approvazione della Facoltà e del Senato e comunque deve essere  comunicato al Ministero entro il febbraio precedente”.
Valentina Orellana
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