Difficoltà in matematica e chimica per le matricole

Corsi di recupero per le matricole in difficoltà con i primi esami: è così che Agraria dimostra il suo sostegno ai nuovi arrivati, nell’ambito delle attività di orientamento in itinere. “L’obiettivo è aiutare quegli studenti che hanno bisogno di una piccola spinta per andare avanti durante questa prima fase della loro carriera universitaria”, spiega il Preside Paolo Masi. Proprio il 31 marzo sono stati sottoposti a tutte le matricole dei questionari riguardanti le difficoltà emerse durante la prima sessione d’esami, progetto portato avanti dalla Facoltà con la sezione pedagogica del Centro d’Ateneo Sinapsi. Dall’analisi del monitoraggio sono emerse difficoltà in particolare per la matematica e la chimica e, quindi, con il supporto dei professori Luca Scalfi e Paolo Adamo, sono stati subito attivati dei corsi di supporto metodologico per lo studio di queste due materie. “L’iniziativa ha trovato il consenso e la partecipazione di molti studenti, tutti particolarmente interessati”, commenta il Preside, aggiungendo inoltre che “insieme ai professori Paolo Orefice dell’Università di Firenze e Maria Luisa Iavarone della Parthenope, abbiamo preso parte al progetto di monitoraggio della qualità didattica della Conferenza dei Rettori, per cui siamo partiti anche con un’analisi della qualità dei docenti, attraverso la somministrazione di questionari. Insomma, si tratta di controllare la didattica non solo dal punto di vista di chi ne usufruisce, ma anche da quello di chi la distribuisce”.
Sempre nell’ambito di una offerta didattica di qualità, da quest’anno gli studenti di Agraria si sono trovati con un vasto ventaglio di ‘Altre Attività’ tra le quali scegliere per acquisire i crediti integrativi. “Non sempre era facile riuscire a stabilire la validità o il peso da attribuire agli attestati che i ragazzi presentavano per le ‘Altre Attività’, così, come Facoltà abbiamo pensato di attivare dei corsi che fossero davvero utili ai ragazzi – spiega il Preside – Esperienze di studio che vanno al di là del libro di testo ma che mantengono sempre un legame con lo spirito della Facoltà”. 
Scrivere la tesi in Microsoft word; Presentare la tesi di laurea in Microsoft Powerpoint; Preparazione di un curriculum vitae italiano/inglese e di una lettera di presentazione; Preparazione e presentazione di un lavoro scientifico; La sicurezza nei laboratori scientifici; Guida alla redazione della tesi di laurea magistrale; La fotografia naturalistica: le attività proposte. 
Successo per
il corso
 di Fotografia
Quello che ha riscosso più successo è il corso dedicato alla fotografia che dà diritto a quattro crediti. “Abbiamo ricevuto 80 richieste, tanto da dover operare una sorta di selezione ed allargare la graduatoria da 30 fino alle 50 unità. Di più era impossibile per questioni organizzative – racconta il prof. Luigi Cembalo, che tiene il corso insieme al prof. Riccardo Motti – Ormai il mondo è fatto di immagini, incontrare qualcuno che non ha una macchina fotografica, anche solo sul cellulare, è impossibile, c’è dunque un forte interesse verso la fotografia e c’è la voglia di migliorare le proprie capacità tecniche. Inoltre, da parte degli studenti di Agraria, c’è anche la necessità di utilizzare la macchina fotografica per lo studio o per il lavoro”. Per chi studia ad Agraria, l’uso delle immagini, da allegare a documenti, ricerche, o per documentare luoghi, cose, esperimenti, è imprescindibile. “L’obiettivo del corso è proprio quello di offrire delle competenze per l’uso sia ludico che professionale della macchina fotografica, sia reflex o compatta”, spiega Cembalo. Il corso è partito il 19 marzo per poi proseguire per sette settimane. Nelle prime 21 ore si è affrontato uno studio teorico: si è parlato di foto digitale, partendo dai concetti base fino ad arrivare alla percezione visiva, alla composizione dell’immagine, alla macrofotografia, il fotoritocco o la presentazione. “Sono state anche fornite nozioni di etica ed etologia, perché, come i nostri ragazzi già sanno, è importante il rispetto per l’ambiente in cui ci si trova e i soggetti su cui si lavora”. La parte più divertente del corso è, però, la pratica sul campo: un’escursione all’Orto Botanico per uno shooting fotografico ed una visita, organizzata con l’Associazione Universitaria di Scienze Forestali, all’oasi WWF Serre di Persano. Per gli studenti “è stato importante imparare a regolare lo strumento: insomma, non lasciar fotografare la macchina, ma farlo loro lo scatto! Con le macchinette digitali tutte le impostazioni sono pre-regolate per cui in realtà l’operatore non fa nient’altro che scegliere il soggetto. Invece, durante il corso, i ragazzi sono stati invitati ad usare macchine reflex o comunque delle compatte con la regolazione manuale, per poter gestire loro la luce, lo scatto e tutte le altre funzioni della macchina. Devo dire che ne sono usciti davvero bei lavori!”, afferma Cembalo, fotografo per passione. Al termine del corso, i frequentanti dovranno superare una prova scritta e presentare un tema fotografico, cioè raccontare attraverso una raccolta di 15-20 fotografie un argomento scelto da loro. “So che un gruppo di tre studenti lavorerà sull’inquinamento del Sarno, un’altra ragazza sulla macrofotografia, c’è chi ha scelto i paesaggi della costiera campana, etc.”. Le due migliori fotografie verranno esposte in mostra, formato 30×50, durante la manifestazione ‘Mediterraneo e dintorni’, organizzata dalla Facoltà e che si svolgerà dal 20 maggio. Insomma, un’esperienza davvero coinvolgente ed istruttiva che, annuncia Cembalo, “spero si possa ripetere il prossimo anno”.
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