Elezioni studenti, vince Insieme

Si chiama “Insieme–La Confederazione–La compagnia degli studenti–Democrazia è università–Unidemocratici” ed è la lista (indipendente) che ha vinto le elezioni alla Sun del 19 e 20 ottobre, indette per il rinnovo delle rappresentanze studentesche in seno agli organi collegiali d’Ateneo (Senato Accademico, Consigli di Amministrazione, degli Studenti e di Facoltà). Ha votato il 27% degli aventi diritto (circa 8000 studenti), affluenza in ascesa rispetto alla competizione di due anni fa.
I dati non sono ancora ufficiali, ma il responso delle urne parla di circa 3800 preferenze ottenute dal gruppo Insieme tra Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione. Vi accedono i suoi due esponenti di spicco, Peppe Siciliano (SA) e Gennaro Fatigati (CdiA), entrambi i candidati più votati negli organi superiori, l’uno con 1150 voti, l’altro con 1000. Accanto ad Insieme, fanno en plein gli indipendenti di “Collaborazione per lo sviluppo” (Collaborazione) e il centro-destra di “L’Università dei valori–Italia giovani–Gli studenti nel cuore” (Uva), quest’ultima la sola – sembra – ad aver ottenuto un seggio in tutti i Consigli di Facoltà in cui si è presentata. Cade, invece, la sinistra, che con “Progetto università per gli studenti” (Pus) perde consensi in CdS. Per un soffio di voti riesce però a strappare il seggio del CdiA allo schieramento dell’Udc, “Studenti in movimento” (Sim); nel contempo, Sim ha la meglio in Senato, dove conquista la poltrona a scapito proprio della sinistra. 
Situazione più complessa nel Parlamentino degli studenti, dove la presenza di quattordici liste (tutte apparentate con le cinque portanti del SA e del CdiA) ha notevolmente rallentato le operazioni di scrutinio, ancora in atto al momento in cui andiamo in stampa. Stando alle prime stime, Insieme occuperà sette seggi, cinque il centro-destra, tre rispettivamente Collaborazione e Unicentro, due la sinistra.  Quali scenari si delineeranno nel CdS è ancora prematuro da dire.
Insieme
In campagna elettorale hanno dichiarato: “Ci chiamiamo Insieme perché, a prescindere dai colori politici, vogliamo lavorare insieme per il bene degli studenti”. Parole che devono aver fatto presa sugli iscritti della Sun, perché la lista indipendente Insieme ha accumulato quasi quattromila voti di lista solo al Senato e al CdiA nonché sette seggi al CdS ed è, pertanto, la vincitrice indiscussa di questa tornata. “Essere rieletto con questo plebiscito dopo quattro volte, di cui due in Senato e due al CdiA, è segno di quanto abbia lavorato bene a difesa dei diritti degli studenti”, esulta Gennaro Fatigati, iscritto a Medicina e da poco rieletto anche al Comitato Universitario Regionale. Tra le priorità da affrontare in CdiA, “bisogna migliorare le aule di tutte le Facoltà della Sun; inoltre, è necessario partire quanto prima con l’informatizzazione dell’Ateneo, allestendo da subito i chioschetti informatici”.
Per Insieme va al Senato Peppe Siciliano, candidato di Confederazione; in CdS approdano Antonio de Novellis, Nello Tinto, Paolo Trabucco, Roberto Fusciello; si contendono un seggio Elda Ardizio, Beniamino Schiavone e Michele Matarazzo. Tutti eletti, tranne due, i 64 candidati alla Facoltà di Medicina, la sola ad avere un’unica lista, “La compagnia degli studenti”, che si ricollega ad Insieme.
Il centro-destra
Trionfatori delle passate elezioni, gli studenti del centro-destra cantano vittoria anche quest’anno. “In ogni competizione ci sono vincitori e vinti; noi ci riteniamo vincitori perché abbiamo preso il numero maggiore di seggi, circa 33. Al CdS, poi, siamo risultati prima lista con più o meno 1200 preferenze, distanziando tutti gli altri gruppi di almeno 200 voti. Infine, abbiamo avuto per lo meno un eletto in tutti i Consigli di Facoltà dove ci siamo presentati”, riferisce Gimmi Cangiano, riconfermato per un secondo mandato al CdiA con 900 preferenze. Accedono al CdS per Uva (che è espressione di An e parte di Fi), Francesco Gioia, Raffaele Caterino, Lucia Caracciolo e Salvio Balivo. Quanto ai Consigli di Facoltà, “siamo stati la prima lista a Giurisprudenza e ad Architettura, una novità per noi; buona la nostra affermazione anche ad Ingegneria”.
1030 lo score personale dell’altro leader di Uva, Amedeo Baldascino, che sederà per la seconda volta in Senato Accademico. “In queste elezioni – afferma lo studente di Giurisprudenza – ho ottenuto un numero maggiore di preferenze rispetto al 2003, allorché risultai essere il candidato più votato. È questo un chiaro indice di quanto abbiamo ben lavorato nel corso di questi anni”. Per assicurare continuità alle sue azioni, Baldascino promette: “Cercherò di far recepire ai Consigli di Facoltà la deroga (da noi proposta ed approvata dal Senato di luglio) che consente allo studente di ripetere l’esame dopo 25 giorni dal primo tentativo andato a male”. Inoltre, “date le difficoltà economiche in cui versa il nostro Ateneo, si dovranno elaborare una serie di misure (più appelli, corsi straordinari, abolizione dei blocchi) per accelerare la laurea dei fuoricorso”.
Dal canto suo, Collaborazione, da circa dieci anni presente alla Sun, si conferma essere gruppo solido, sfiorando le tremila preferenze di lista tra Senato e CdiA. Francesco Pirolli è l’eletto al Senato, che porta a casa circa 500 voti. Stesso bottino per altri due candidati della lista, Luciano Becchimanzi, senatore uscente, e Vincenzo Di Caprio, che per poco non ce l’hanno fatta. “Esprimo entusiasmo per il risultato conseguito da Collaborazione – sostiene Luciano Becchimanzi – e da Francesco Pirolli, intorno a cui si sono stretti gli studenti di Ingegneria. Ringrazio comunque Economia per il sostegno che mi ha dato e faccio i complimenti ai miei colleghi di Giurisprudenza, Baldascino e Cangiano, come pure a Gennaro Fatigati per la sua brillante affermazione”. Per uno scarto di voti minimo, Collaborazione strappa il seggio del CdiA a Studenti in movimento e riesce ad eleggere Giovanni Menditto, che racconta: “In Consiglio d’Amministrazione c’è stata una dura lotta perché, a parte Insieme, le altre quattro liste si distanziano di un centinaio di voti”. Menditto, comunque, sembra averla spuntata. “Con molta umiltà – asserisce lo studente di Economia, che è alla sua prima esperienza al CdiA – cercherò di capire come funziona un organo di governo per poi cominciare a lavorare”.
Quanto al Cds, Collaborazione, che è l’unico gruppo a correre da solo in tutti gli organi collegiali in cui ha proposto le sue candidature, dovrebbe assicurarsi tre seggi, tra cui quello di Tommaso Moretta, primo eletto di Collaborazione che sale anche al CdF di Economia; gli altri due dovrebbero uscire tra Bova, Della Volpe, Cretella e Petteruti. La lista apartitica, inoltre, compare nei Consigli di tutte le Facoltà dell’Ateneo. Ingegneria, Scienze ed Economia sono le Facoltà in cui sembra essere andata meglio; ad Economia, in particolare, prende tre seggi col già citato Moretta, Luigi Giusti e Danila Di Carluccio; Giovanna Petito entra a Giurisprudenza e Francesco Sorbo a Lettere.
Come prima volta in veste ufficiale alle elezioni studentesche della Sun, l’Unicentro (che fa capo a Sim, cartello che unisce Udc, parte di Fi e parte di studenti indipendenti ed apartitici) riesce a conquistare un seggio in Senato con circa 1100 preferenze di lista, ma perde quello in CdiA per una manciata di voti, poltrona andata invece alla sinistra. “Per dare un senso al 3+2, mi batterò da subito per l’attivazione delle lauree specialistiche delle Professioni Sanitarie, assenti nella Facoltà di Medicina della Sun”, dichiara Peppe Razzano, l’eletto di Sim, 755 voti personali, anche se manca ancora lo scrutinio di una sezione. Sceso in campo nel Parlamentino degli studenti con ben cinque liste collegate, Sim porta a casa appena tre seggi, quelli di Pietro De Martino, Emma Turco e Antonio Morelli, quest’ultimo eletto anche come consigliere di Facoltà a Giurisprudenza (Sim non ha corso per altri CdF). 
La sinistra
Un seggio al CdiA, due al CdS, cinque ai CdF: il magro bottino della sinistra, che rispetto alla passata competizione ha perso consensi. Peppe De Gregorio, coordinatore di Pus (che unisce Sinistra giovanile, Rifondazione comunista e Sindacato degli studenti), la pensa diversamente: “Per come si erano messe le cose, non ci aspettavamo questi buoni risultati, tra cui soprattutto il seggio in CdiA. I nostri eletti vanno così ad aggiungersi agli altri esponenti della sinistra che già siedono all’Adisu e al CdF di Psicologia”.
Al terzo anno di Ingegneria Civile, responsabile organizzazione provinciale della Sinistra giovanile, Erasmo Fava è il candidato della sinistra approdato al Consiglio di Amministrazione della Sun. “È stata una lotta dura – commenta Fava – e se alla fine l’abbiamo spuntata è stato merito del contributo di tutti, segno che la Sinistra giovanile è ben radicata all’interno di questo Ateneo”. Tutoraggio, infopoint nelle Facoltà, manutenzione delle strutture, abbattimento delle barriere architettoniche: i cavalli di battaglia dello studente in CdiA. Tra gli eletti ai CdF, Alessandro Martino (segretario della sezione di Marcianise della Sg) a Medicina; Francesco Di Matteo e Guido Purgato ad Ingegneria, Luigi Fatta a Giurisprudenza.
Paola Mantovano
- Advertisement -





Articoli Correlati