Entro dicembre in funzione gli aeratori delle aule A e B

Ci eravamo lasciati prima dell’estate con i lavori in corso a Monte Sant’Angelo. Chi frequenta abitualmente la struttura lo sa, nel corso dell’ultimo anno, la chiusura dell’impianto di condizionamento per interventi di bonifica ha lasciato il Complesso al freddo d’inverno ed al caldo d’estate. Durante ordinari lavori di manutenzione, erano, infatti, state rinvenute nei canali delle sottocentrali dei primi edifici, risalenti alla fine degli anni ’80, ovvero a prima che venisse approvata una legge sull’amianto, delle guarnizioni contenenti fibre di questo materiale, ancora integre e quindi non pericolose per la salute, ma da eliminare necessariamente. “La bonifica è stata completata, siamo in fase di ripristino dell’edificio ed abbiamo avuto anche il sopralluogo dei funzionari dell’ASL che si sono complimentati con l’amministrazione per gli interventi. Pensiamo che entro la metà di dicembre nel 60% delle aule A e B si potranno di nuovo accendere gli areatori. Siamo ottimisti anche per le strutture di Economia, in cui sono in funzione i condizionatori, ma solo come fanc oil”, afferma l’arch. Pasquale Palomba, responsabile tecnico del Polo delle Scienze e delle Tecnologie. 
Nuove finestre
nelle Aule T
Buone notizie anche per tutti coloro che seguono le lezioni alle aule T. Le finestre divelte verranno a breve sostituite con nuove finestre completamente automatiche. “Le abbiamo ordinate e sono in fase di produzione. Pensiamo di installarle entro la fine di ottobre. Ci vuole un po’ di tempo per tracciare le linee elettriche”. Sarà, invece, necessario un po’ di tempo prima di procedere all’impermeabilizzazione del tetto del Dipartimento di Fisica e dei Dipartimenti scientifici che risentono di problemi di infiltrazione. L’appalto verrà assegnato a novembre, dopo di che si procederà ai lavori. Nessun nuovo intervento di rimozione della lana di vetro dalle controsoffittature è, invece, previsto nell’edificio che ospita i Dipartimenti di Economia, dopo i lavori condotti a febbraio al Dipartimento di Economia Aziendale, in seguito ai danni provocati dalle infiltrazioni d’acqua. “Di norma per interventi di questo genere aspettiamo indicazioni dall’Ufficio Sicurezza dell’Ateneo”, spiega l’arch. Antonio Picariello, capo Ufficio Tecnico del Polo delle Scienze Umane e Sociali che rassicura i docenti preoccupati. “Se ci fossero delle fuoriuscite, ci sarebbero già state segnalate – dice – In ogni caso ci si può rivolgere all’Ufficio Sicurezza per chiedere dei monitoraggi più approfonditi e sapere se ci sono particelle in sospensione, invisibili ad occhi nudo”. La lana di vetro è un silicato, un prodotto minerale, utilizzato come isolante termico e acustico. Viene installato disponendolo su diversi strati, imbustato all’interno di cuscinetti isolanti, per evitare la dispersione di particelle nell’ambiente. Nonostante le precauzioni adoperate, l’AIRC – l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, non la inserisce nella lista dei prodotti cancerogeni. È tutt’oggi un materiale ampiamente adoperato come sostituto dell’amianto. Proseguono i lavori anche alla Facoltà di Ingegneria che per la ripresa delle attività può contare sulle nuove aule appena ristrutturate nell’edificio di Piazzale Tecchio, in attesa del bando di gara per la ristrutturazione completa della sede di via Claudio. “Un’opera importante perché si dovrà intervenire sulle strutture e sugli impianti”, sottolinea Palomba.
Simona Pasquale
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