Figure professionali e prospettive occupazionali

Scienze è una Facoltà fondata sulla ricerca e l’innovazione, votata alla scoperta dei fenomeni naturali. Materie fondamentali, presenti in tutti i Corsi triennali, sono Matematica, Fisica, Chimica e Informatica. Tanti i temi di frontiera affrontati nell’ambito dei corsi avanzati, di cui però non di rado si ha già un assaggio durante il triennio, come la Bioinformatica e l’Econofisica. La Facoltà è organizzata in undici Corsi di Laurea, molti con certificazione di qualità come Chimica e Chimica Industriale, altri la attendono – Biologia Generale e Applicata, che ha intrapreso la procedura. Informatica ha il bollino dell’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo, AICA.
La novità nell’offerta didattica di quest’anno è il Corso di Laurea in Ottica e Optometria che nasce grazie al contributo della Federottica e del mondo professionale. Ha  durata triennale e taglio professionale. Il fulcro è l’Optometria, disciplina parasanitaria che mira a correggere i problemi rifrattivi. “Gli sbocchi sono molteplici: libera professione, industria, commercio. Dove il Corso è già attivo, il tasso di inserimento è elevato, e la Campania, con i suoi oltre settecento negozi di ottica, non dovrebbe fare eccezione”, dice il prof. Antonio Sasso che ha seguito da vicino la nascita del percorso. 
Una panoramica delle prospettive occupazionali dei Corsi di Laurea con i rispettivi Presidenti. 
FISICA. Prof. Fulvio Peruggi: “Nessuno immagina che dietro il GPS ci sia la Relatività. I fisici oggi lavorano in tantissimi settori: informatica, elettronica, industria tecnologica avanzata, aerospaziale e dei nuovi materiali, editoria e museologia scientifica e, da alcuni anni, anche in quello finanziario”. Da quest’anno si è costituita l’Associazione Nazionale di Fisica e Applicazioni (ANFeA) con un albo professionale al quale possono iscriversi i laureati di ogni livello.
MATEMATICA. Prof. Marco Lapegna: “La Matematica è un linguaggio per descrivere e risolvere problemi. Qualità che trova applicazione in industrie ad elevato contenuto tecnologico, nelle aziende informatiche, in assicurazioni, banche e pubblica amministrazione”.
INFORMATICA. Prof. Adriano Peron: “Un informatico non è un puro programmatore, ma una persona in grado di progettare la soluzione di un problema in termini sistemistici o algoritmici. È una figura che, con un po’ di intraprendenza, può avere accesso a settori molto stimolanti, come quello aerospaziale e della computer grafica di vertice”.
CHIMICA. Prof.ssa Giuseppina Castronuovo: “Tanti laureati occupano posizioni di rilievo all’estero, altri si inseriscono, spesso come dirigenti, nell’industria petrolchimica, alimentare o dei polimeri, presso impianti di depurazione delle acque o negli enti pubblici come le ASL. Il titolo triennale consente già di lavorare in un laboratorio di analisi o come informatore medico-scientifico”. Aggiunge Fabio Montagnaro, ingegnere chimico e ricercatore al Dipartimento di Chimica: “I chimici industriali orientano la propria formazione alla comprensione dei processi che avvengono all’interno di un impianto, per questo sono predisposti a dialogare con gli ingegneri”. 
CHIMICA INDUSTRIALE. Prof. Vittorio Petraccone: “Il Corso fornisce una formazione molto flessibile, che consente di trovare un lavoro soddisfacente in tempi abbastanza rapidi. Anzi, in questo momento di crisi, i nostri laureati vengono assunti soprattutto nell’industria dei polimeri, presso impianti di gassificazione, di depurazione delle acque e di smaltimento dei rifiuti”.
GEOLOGIA. Prof. Silvio Di Nocera: “Il titolo di primo livello consente già un certo inserimento all’estero in società petrolifere e minerarie e in Italia in aziende che si occupano di lavori stradali ed edilizia, soprattutto nei settori del restauro, delle pietre ornamentali e dell’Archeologia e in enti pubblici come la Protezione Civile e in maniera ridotta nella Regione e nelle Ferrovie dello Stato. Tanti ragazzi studiano e lavorano”.
BIOLOGIA GENERALE E APPLICATA. Prof.ssa Laura Fucci: “formiamo esperti della nutrizione e della biologia molecolare e cellulare, con particolare attenzione alla riproduzione umana. I ragazzi bravi trovano facilmente collocazione all’estero. Seguono Master e vincono dottorati. Alcuni hanno raggiunto i vertici delle industrie farmaceutiche o nel settore ospedaliero”. 
SCIENZE BIOLOGICHE. Prof. Paolo Caputo: “Affrontiamo i campi dell’ecologia, dell’anatomia e della diagnostica, prevalentemente animale e vegetale. I nostri laureati lavorano nel settore alimentare, nei laboratori di analisi biologica e ultimamente anche nei parchi naturali”. 
BIOLOGIA DELLE PRODUZIONI MARINE. Prof. Claudio Agnisola: “Formiamo biologi esperti nel settore marino e nelle attività ad esso collegato, acquacoltura, pesca e parchi marini, affrontando fisiologia e patologia delle specie marine. Unico nel suo genere, il Corso attira studenti da tutta Italia, centro-nord compreso, molti sono subacquei. Le offerte dal mondo della pesca sono in aumento, ma la maggior parte degli studenti, dopo qualche anno, è ancora alla ricerca di una stabilità. Un numero significativo lavora all’estero”. 
SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA NATURA E L’AMBIENTE. Prof. Vincenzo La Valva: “In Italia oltre il 36% del territorio, più della media europea, è ricoperto da parchi naturali ma, finché le politiche ambientali non cambieranno, i nostri laureati non troveranno mai posto, nonostante siano molto attivi e partecipino a tanti progetti nel settore della salvaguardia ambientale anche prima di completare gli studi. Molti vanno all’estero”.
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