Filosofia, una commissione di studio per la riforma

Quale futuro per la laurea in Filosofia? Se n’è discusso nell’ultimo Consiglio di Corso di Laurea, presieduto dal Presidente di Corso di Laurea, Giovanni Casertano. Chiaro l’obiettivo: conciliare la riforma universitaria con la tradizione culturale e scientifica dell’ateneo. A riguardo Il professor Giuseppe Cantillo, ordinario di Filosofia Morale, oltre che presidente del polo umanistico per la Federico II, ha illustrato all’assemblea una relazione dettagliata sulla quale è convenuto il Consiglio. “La mia relazione ha messo in evidenza quali potranno essere le discipline di base, quelle caratterizzanti ed integrative della nuova laurea. Si è anche affrontata la questione della prossima tabella didattica prevista per la classe delle lauree in Filosofia così come stabilito dal decreto ministeriale”. “Il problema -continua Cantillo- è capire che tipo di laurea vogliamo proporre per la Federico II e su questo il Consiglio tornerà a riunirsi”. Intanto è stata istituita una Commissione di lavoro presieduta dallo stesso professor Cantillo e composta dai professori Bruno Coppola, Eugenio Mazzarella, Simona Marino, Rocco Pititto, Michele Malatesta, Renata Viti Cavalieri, il rappresentante degli studenti Nazario Malandrino, il rappresentante dei dottorandi Riccardo De Biase. Ci si interroga sul futuro della laurea triennale, mentre si è in attesa del decreto del ministro per quella dei due anni specialistica. “La proposta vagliata dal Cun è quella di attivare una laurea in Storia della Filosofia; in Epistemologia, Logica e Storia della Scienza; una terza laurea in Filosofia Teoretica, Morale e Estetica e Politiche. Queste sono già delineate e corrispondono alle classi di laurea specialistiche proposte dal Ministro. Per la laurea triennale, entrata in vigore con il decreto del 7 agosto scorso, ogni Università può scegliere se attivare un solo corso di studi o più corsi, in base al regolamento didattico approvato dal proprio Senato Accademico”. La discussione rimane aperta e vanno valutate tutte le possibili ipotesi. “Mentre centodiciotto crediti sono fissati a livello nazionale, gli altri sessantadue per ogni laurea triennale vanno scelti in sede locale. Per la nostra Facoltà si sta pensando all’attivazione di due corsi di laurea: uno in Filosofia e l’altro in Filosofia e Scienze Umane e della Formazione, rientranti comunque nell’unica classe ministeriale”. I tempi sono strettissimi. La prossima riunione della Commissione di studio sarà quella decisiva e le proposte scaturite andranno in Consiglio di Corso di Laurea già a fine mese, per poi passare in Consiglio di Facoltà.          (E.Di M.)
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