Finestra d’esami durante il semestre, il Preside è con gli studenti

“Personalmente ritengo che la richiesta avanzata dagli studenti – una finestra di esami anche durante il semestre e non solo a conclusione dello stesso – sia legittima e giustificata -. Metterò questo punto all’ordine del giorno di uno dei prossimi Consigli di Facoltà, prima della pausa prevista per le vacanze di Natale”. Il prof. Benedetto Gravagnolo, Preside della Facoltà di Architettura, fa un’apertura di credito agli studenti. Da tempo, ormai, sia attraverso i loro rappresentanti, sia con raccolte di firme ed altre forme di mobilitazione, gli studenti sollecitano la presidenza e i docenti a modificare in parte il regolamento, che attualmente prevede la possibilità di  sostenere gli esami solo a conclusione del semestre. Molti tra i ragazzi e le ragazze che frequentano la facoltà, infatti, sono piuttosto indietro sul ruolino di marcia degli esami, hanno già accumulato ritardi, stentano a tenere i ritmi sostenuti che richiede la laurea del nuovo ordinamento. Per chi arranca, l’ipotesi di dare qualche esame anche a semestre in corso potrebbe rappresentare certamente un aiuto. L’ipotesi, peraltro, che Gravagnuolo intende mettere in discussione entro qualche settimana, incontra la ferma opposizione di non pochi tra i docenti e di gran parte dei Presidenti dei Corsi di Laurea. “E’ vero- ammette lo stesso Preside – I colleghi sono piuttosto contrari. Ritengono che la finestra di esami danneggerebbe la continuità didattica ed alla fine creerebbe più problemi che vantaggi agli stessi studenti. Io sono di parere contrario: credo che con gli opportuni accorgimenti – sospendendo i corsi per una settimana al massimo e razionalizzando gli appelli – i vantaggi di una finestra di esame interna al semestre sarebbero superiori agli svantaggi. Comunque, dovrà pronunziarsi il Consiglio di Facoltà”. 
Un altro tema che sta a cuore agli studenti – come testimoniano anche le interviste realizzate da Ateneapoli in facoltà circa un mese addietro – è quello degli spazi per studiare. Il nuovo edificio allo Spirito Santo offre due aule studio, accoglienti ma inadeguate a soddisfare pienamente le esigenze degli studenti. Spesso sono sovraffollate e, soprattutto nel pomeriggio, ragazze e ragazzi si contendono i non molti posti disponibili.
“Vero, il problema esiste – conferma il Preside- Per risolverlo quanto più rapidamente possibile, chiederò all’ateneo qualche spazio in più in via Mezzocannone, qualche aula da destinare allo studio degli iscritti ad Architettura. In prospettiva, ma interessa poco a chi è già iscritto alla facoltà, l’ex palazzina Rispoli, alle spalle della sede dello Spirito Santo, ci permetterà di risolvere, spero in maniera definitiva, il problema della carenza di spazi. L’edificio è già di proprietà dell’ateneo; dal 2010 dovrebbe essere pronto per Architettura”. 
Novità nell’assetto istituzionale della Facoltà. Durante il prossimo Consiglio  saranno rinnovate le consulte, che svolgono un ruolo analogo a quello attribuito, in parlamento, alle commissioni. “Sono assemblee ristrette che esaminano in via preliminare le questioni ed i punti che andranno poi all’attenzione del Consiglio di Facoltà – riferisce il Preside- Architettura ne ha  cinque: ateneo, didattica, ricerca – ne fanno parte i direttori di dipartimento – sede, attività culturali”. Tra i probabili riconfermati, il prof. Alessandro Baratta, che coordina la consulta sulla didattica.
Prosegue, intanto, l’intenso ciclo di incontri, conferenze, dibattiti promosso dalla Facoltà. L’ultimo appuntamento il 5 dicembre, al Teatro di Corte di Palazzo Reale. Uno scenario splendido per un incontro con uno dei maestri dell’architettura nel mondo: il giapponese Kengo Kuma. “La sua – spiega il Preside- non è un’architettura legata, come invece quella di Kenzo Tange – noto ai napoletani soprattutto per il centro direzionale –  ad una visione ipertecnologica. Anzi, Kuma reinterpreta in chiave moderna le tecniche ed i materiali della tradizione nipponica”. 
Fabrizio Geremicca
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