La firma della camicia? “Quando sarò comodo”

l professore non è “comodo” e rimanda ad altro giorno la firma della camicia d’esame. Gli studenti restano esterrefatti, delusi e arrabbiati (molti fuorisede sono stati costretti a ritornare in Facoltà nei giorni seguenti) e decidono di raccontare l’episodio ad Ateneapoli.
Appello di novembre, esame di Ispezione 2, esame modulare composto da Metodologie e biotecnologie, tenuto dalla prof.ssa Tiziana Pepe, e Ispezione 2, il cui titolare di cattedra è il prof. Francesco De Giovanni. Poiché doppio, gli studenti devono sostenere prima l’uno poi l’altro; se superato, viene registrato sulla camicia al termine delle due prove con un voto pari alla media dei due. Questo novembre però – anche se i ragazzi assicurano che succede tutte le volte – il prof. De Giovanni non ha voluto firmare il documento. “Registrerete l’esame quando sarò comodo, perché adesso ho tre ore di lezione; anche i miei colleghi fanno così, giusto?”: queste le parole del docente, secondo il racconto degli studenti. 
“Il problema – spiegano – è che la Facoltà conta diversi studenti fuorisede: non è giusto costringerli a tornare un altro giorno, far percorrere loro centinaia di chilometri solo per un capriccio. Tra l’altro, abbiamo fatto notare al professore che c’era anche una studentessa incinta al nono mese. De Giovanni, però, non ha voluto sentire ragioni”. Qualche dissapore interno al Dipartimento è, secondo i ragazzi, la causa del comportamento del docente: “purtroppo i professori del Dipartimento di Ispezione degli alimenti non vanno molto d’accordo tra di loro, tendono a litigare e c’è poi chi pensa di vendicarsi sugli studenti”. Stupito il Preside Franco Roperto, che commenta: “è la prima volta che sento di queste cose. Gli studenti sanno che la mia porta è sempre aperta per qualsiasi questione; vengano da me e ne discuteremo insieme”.
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