La parola agli studenti…

Non è sempre così semplice spiegare i motivi che portano a scegliere di immatricolarsi a L’Orientale. Ne abbiamo parlato con alcuni degli studenti, iscritti da alcuni anni, i quali hanno raccontato ‘gioie e dolori’ di una Università dal fascino indiscusso.
Fabiana Rossi, che ha appena completato la Triennale e si è da poco iscritta al Corso di Laurea Specialistica in Teoria e Prassi della Traduzione, nonostante un percorso segnato da molte difficoltà, non è pentita della sua scelta: “I problemi, soprattutto quelli burocratici, sono tanti – dichiara – ma vengono compensati dalla validità degli insegnamenti e dalla preparazione della maggior parte dei docenti. Ho scelto come prima lingua il Francese e posso dire che i professori madrelingua sono tutti molto competenti”. 
Giovanni Esposito, studente di Scienze Politiche, sottolinea la disponibilità al dialogo dei professori “specie nei corsi non troppo affollati, gli studenti riescono ad avere un rapporto diretto con i loro docenti e questa è una cosa importantissima, perché vuol dire che non si è considerati solo come un numero. Gli orari di lezione e di ricevimento sono rispettati e, nel caso in cui ci siano delle variazioni, i professori provvedono subito ad avvertire tramite bacheca su internet”. 
Se i docenti sono considerati solerti nelle comunicazioni, lo stesso non si può dire degli uffici amministrativi. Gli studenti lamentano, infatti, molte carenze nel sistema di prenotazione degli esami on-line. A partire dalla sessione estiva, ossia già per gli esami che si stanno svolgendo, è obbligatorio prenotarsi su internet. “Per alcuni esami il sistema continua a rifiutare le prenotazioni, dando luogo a non pochi disguidi. E’ successo ad alcuni miei colleghi di presentarsi alla data dell’appello senza essere riusciti ad effettuare la prenotazione, per motivi tecnici. Alcuni professori hanno dato loro comunque la possibilità di sostenere l’esame (in molti casi agli studenti è stato detto di tornarsene a casa perché non prenotati!) ma lasciandoli con il dubbio che, anche in caso di esito positivo, la prova potesse essere annullata. Questi imprevisti dipendono sicuramente da una mancanza di collaborazione tra gli uffici di Presidenza e gli studenti”, racconta Fabiana. 
Un’altra questione riguarda la mensa. Secondo Giovanni: “non è possibile che con un sistema universitario informatizzato si debba andare tutti i giorni presso l’ufficio mensa a ritirare i tickets per il pasto. Negli altri Atenei le cose funzionano diversamente: viene distribuita una carta magnetica, che può essere ricaricata periodicamente. Non vedo perché la stessa cosa non si possa fare anche da noi, per evitare di  perdere tempo ogni giorno con file inutili”.
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati