• Ingegneria
“Quanto varrà
la mia laurea
dopo la
riforma?”
la mia laurea
dopo la
riforma?”
Un laureato in Ingegneria Civile nel 1988 chiede: “la mia laurea, con l’entrata in vigore del tre più due, varrà più o meno della laurea triennale, anche a livello dei concorsi pubblici? Sarà equiparata alla laurea di secondo livello, cioè quella di cinque anni?”
Risponde il professor Francesco Garofalo, docente ad Ingegneria e membro della Giunta di presidenza. “In un primo momento il decreto 509 sembrava far capire che la laurea di primo livello dovesse sostituire la laurea attuale. In realtà è impossibile e poi si sono dichiarati contrari anche gli ordini professionali, che sembrano orientati a prevedere un albo per i laureati di primo livello ed un albo per quelli di secondo livello. Il corrispondente del laureato attuale, dal punto di vista degli ordini professionali e dei concorsi, sarà quello che otterrà la laurea specialistica, non quello che si fermerà alla laurea triennale di primo livello”.
Risponde il professor Francesco Garofalo, docente ad Ingegneria e membro della Giunta di presidenza. “In un primo momento il decreto 509 sembrava far capire che la laurea di primo livello dovesse sostituire la laurea attuale. In realtà è impossibile e poi si sono dichiarati contrari anche gli ordini professionali, che sembrano orientati a prevedere un albo per i laureati di primo livello ed un albo per quelli di secondo livello. Il corrispondente del laureato attuale, dal punto di vista degli ordini professionali e dei concorsi, sarà quello che otterrà la laurea specialistica, non quello che si fermerà alla laurea triennale di primo livello”.
• Erasmus,
quando sarà
pubblicato il
bando?
quando sarà
pubblicato il
bando?
Rosa Maria, una studentessa iscritta al terzo anno dell’Istituto Orientale, domanda: “vorrei sapere se è già uscito il bando Erasmus 2000. Il modulo di domanda sarà inserito on line”?
Marinella Lepore, impiegata all’Ufficio Erasmus dell’Orientale, chiarisce la situazione. “Il bando 2000 è già uscito, molti mesi fa, ed i termini sono abbondantemente scaduti. Il bando 2001 sarà licenziato tra fine febbraio ed inizio marzo. I moduli di partecipazione saranno disponibili anche on line”.
Marinella Lepore, impiegata all’Ufficio Erasmus dell’Orientale, chiarisce la situazione. “Il bando 2000 è già uscito, molti mesi fa, ed i termini sono abbondantemente scaduti. Il bando 2001 sarà licenziato tra fine febbraio ed inizio marzo. I moduli di partecipazione saranno disponibili anche on line”.
• La riforma,
vorrei saperne
di più
vorrei saperne
di più
Luigi: “mi illuminereste sulla nuova riforma, che prevede anche un accorciamento della durata dei corsi? Dove posso trovare il testo completo? Quali facoltà hanno applicato la riforma”?
Ateneapoli: la riforma dei cicli prevede una laurea di primo livello, che si conseguirà in tre anni, ed una laurea specialistica, di secondo livello, che si conseguirà in cinque anni. La prima dovrebbe garantire allo studente contenuti minimi di base e competenze professionalizzanti. Conseguito il titolo triennale il laureato di primo livello dovrebbe essere pronto ad inserirsi nel mercato del lavoro. Le sue competenze saranno quelle di un tecnico di alto livello. La laurea specialistica, invece, dovrebbe formare i ruoli direttivi e dirigenziali. Rispetto a quella triennale prevede, tra l’altro, un approfondimento dei contenuti teorici. Ogni esame è caratterizzato da un certo numero di crediti, che rappresentano il peso di un esame, vale a dire la misura del carico didattico necessario ad acquisire i contenuti di quella disciplina. Ad ogni anno corrisponde un tot di crediti. La didattica sarà frontale (quella tradizionale ex cathedra) ed assistita (per piccoli gruppi, sotto la guida di un tutor, che potrà essere un dottorando od un ricercatore). L’inizio vero e proprio delle lezioni, a settembre, dovrebbe essere preceduto dai cosiddetti corsi zero, attraverso i quali si cercherà di dare allo studente i saperi minimi ne cessari ad affrontare quel percorso universitario. Una sorta di ripasso, per così dire, di quelle discipline già affrontate a scuola che rappresentano le fondamenta da cui partire. Il testo della riforma è disponibile su Internet, nel sito del ministero: www.murst.it
In via sperimentale non sono poche le facoltà che hanno già applicato la riforma. Per esempio Ingegneria della Seconda Università, alcuni dei corsi di laurea in Ingegneria della Federico II, il corso di laurea in Informatica presso la facoltà di Scienze dell’ateneo fredericiano.
Ateneapoli: la riforma dei cicli prevede una laurea di primo livello, che si conseguirà in tre anni, ed una laurea specialistica, di secondo livello, che si conseguirà in cinque anni. La prima dovrebbe garantire allo studente contenuti minimi di base e competenze professionalizzanti. Conseguito il titolo triennale il laureato di primo livello dovrebbe essere pronto ad inserirsi nel mercato del lavoro. Le sue competenze saranno quelle di un tecnico di alto livello. La laurea specialistica, invece, dovrebbe formare i ruoli direttivi e dirigenziali. Rispetto a quella triennale prevede, tra l’altro, un approfondimento dei contenuti teorici. Ogni esame è caratterizzato da un certo numero di crediti, che rappresentano il peso di un esame, vale a dire la misura del carico didattico necessario ad acquisire i contenuti di quella disciplina. Ad ogni anno corrisponde un tot di crediti. La didattica sarà frontale (quella tradizionale ex cathedra) ed assistita (per piccoli gruppi, sotto la guida di un tutor, che potrà essere un dottorando od un ricercatore). L’inizio vero e proprio delle lezioni, a settembre, dovrebbe essere preceduto dai cosiddetti corsi zero, attraverso i quali si cercherà di dare allo studente i saperi minimi ne cessari ad affrontare quel percorso universitario. Una sorta di ripasso, per così dire, di quelle discipline già affrontate a scuola che rappresentano le fondamenta da cui partire. Il testo della riforma è disponibile su Internet, nel sito del ministero: www.murst.it
In via sperimentale non sono poche le facoltà che hanno già applicato la riforma. Per esempio Ingegneria della Seconda Università, alcuni dei corsi di laurea in Ingegneria della Federico II, il corso di laurea in Informatica presso la facoltà di Scienze dell’ateneo fredericiano.
• Università
e siti Internet
e siti Internet
Federico: ”ho sentito parlare dell’università on line (iscrizione, esami etc). Potete darmi indicazioni precise”?
Ateneapoli: ”ogni ateneo ha ormai un suo sito, sul quale, in linea generale, sono fornite indicazioni e notizie. A titolo di esempio, quello della Federico II è www.unina.it Alcune facoltà hanno messo in rete la guida dello studente. In alcuni atenei, per esempio al Suor Orsola, gli studenti possono chiedere via Internet alcuni certificati, collegandosi al sito”.
Un’altra studentessa dell’Orientale. ”Il sito Internet dell’ateneo è disorganizzato, inutile, amatoriale (costruito addirittura con un programma Word 97) aggiornato con scadenze quasi semestrali, tecnicamente preistorico e privo delle più essenziali informazioni. Ci si scoraggia visitando siti perfetti di istituti sudamericani, dove gli studi universitari sono totalmente gratuiti”.
Replica il dottor Renato Carpentiero, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ateneo (URP).”La studentessa ha visto bene, perché il sito va sicuramente rivisto e riorganizzato. Neanche a farlo apposta proprio da poco abbiamo dato incarico ai funzionari di rivederlo interamente dal punto di vista grafico e contenutistico. Abbiamo chiesto di accelerare al massimo i tempi, che spero non vadano oltre qualche mese”.
Ateneapoli: ”ogni ateneo ha ormai un suo sito, sul quale, in linea generale, sono fornite indicazioni e notizie. A titolo di esempio, quello della Federico II è www.unina.it Alcune facoltà hanno messo in rete la guida dello studente. In alcuni atenei, per esempio al Suor Orsola, gli studenti possono chiedere via Internet alcuni certificati, collegandosi al sito”.
Un’altra studentessa dell’Orientale. ”Il sito Internet dell’ateneo è disorganizzato, inutile, amatoriale (costruito addirittura con un programma Word 97) aggiornato con scadenze quasi semestrali, tecnicamente preistorico e privo delle più essenziali informazioni. Ci si scoraggia visitando siti perfetti di istituti sudamericani, dove gli studi universitari sono totalmente gratuiti”.
Replica il dottor Renato Carpentiero, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ateneo (URP).”La studentessa ha visto bene, perché il sito va sicuramente rivisto e riorganizzato. Neanche a farlo apposta proprio da poco abbiamo dato incarico ai funzionari di rivederlo interamente dal punto di vista grafico e contenutistico. Abbiamo chiesto di accelerare al massimo i tempi, che spero non vadano oltre qualche mese”.
• Esclusa a
Medicina, dove
mi indirizzo?
Medicina, dove
mi indirizzo?
Una studentessa scrive per avere un consiglio su Medicina. “Quale facoltà conviene che frequentino coloro i quali non sono risultati idonei ai test d’ingresso del corrente anno accademico? M’interessa soprattutto capire se e quali esami potrebbero poi essermi convalidati, qualora, il prossimo anno, riuscissi a superare il test. Le alternative (conosciute per sentito dire) dovrebbero essere Farmacia, Biologia e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Quale delle tre scegliere? Quali esami sostenere? Esiste la possibilità di convalida? La risposta che spesso ho ricevuto in facoltà è: a discrezione. Io mi chiedo cosa mai voglia dire questo termine. E’ già molto difficile accettare di essere esclusi dal percorso di studi amato; è tanto più duro imbattersi in facoltà mai prese in considerazione. Almeno che ne valga la pena!
Rispondono il professor Guglielmo Borgia, Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, ed il professor Emanuele de Vendittis, docente di Chimica Medica.
Borgia: ”mi risulta che il maggior numero di convalide lo si ottiene sostenendo gli esami del primo anno del corso di laurea in CTF”.
De Vendittis: ”la studentessa tenga presente che il prossimo anno dovrà comunque sostenere un’altra volta il test d’ingresso. Allora il mio consiglio è di operare una scelta che tenga conto di ciò che piace, non di ciò che potrebbe essere utile al riconoscimento per Medicina. Anche perché, nella malaugurata ipotesi non dovesse superare il test neanche l’anno prossimo, si troverebbe a dover proseguire in una facoltà che non le dice nulla”. Ciò premesso, entra nel merito: ”Fisica in generale la si convalida, sia che la studentessa sostenga l’esame a CTF, sia a Biologia, sia a Farmacia. Per Chimica il discorso è diverso: non la si convalida perché negli altri corsi di laurea programmi e taglio sono difformi. Quanto a Biologia, a Medicina si studia la biologia generale e quella molecolare. Quest’ultima non si affronta in altri corsi di laurea. Ecco perché nella maggior parte dei casi la commissione chiede allo studente un’integrazione, ai fini della convalida, almeno per la parte molecolare”.
Rispondono il professor Guglielmo Borgia, Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, ed il professor Emanuele de Vendittis, docente di Chimica Medica.
Borgia: ”mi risulta che il maggior numero di convalide lo si ottiene sostenendo gli esami del primo anno del corso di laurea in CTF”.
De Vendittis: ”la studentessa tenga presente che il prossimo anno dovrà comunque sostenere un’altra volta il test d’ingresso. Allora il mio consiglio è di operare una scelta che tenga conto di ciò che piace, non di ciò che potrebbe essere utile al riconoscimento per Medicina. Anche perché, nella malaugurata ipotesi non dovesse superare il test neanche l’anno prossimo, si troverebbe a dover proseguire in una facoltà che non le dice nulla”. Ciò premesso, entra nel merito: ”Fisica in generale la si convalida, sia che la studentessa sostenga l’esame a CTF, sia a Biologia, sia a Farmacia. Per Chimica il discorso è diverso: non la si convalida perché negli altri corsi di laurea programmi e taglio sono difformi. Quanto a Biologia, a Medicina si studia la biologia generale e quella molecolare. Quest’ultima non si affronta in altri corsi di laurea. Ecco perché nella maggior parte dei casi la commissione chiede allo studente un’integrazione, ai fini della convalida, almeno per la parte molecolare”.








