La prof.ssa Paola Izzo, Presidente del Corso, incontra gli studenti

“Ecco le norme transitorie che regoleranno il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento”. La prof.ssa Paola Izzo, Presidente del CdL in Medicina, chiarisce i punti salienti della nuova laurea magistrale ad un centinaio di studenti che hanno partecipato all’incontro svoltosi in Aula Magna giovedì 28 maggio, esattamente una settimana dopo l’approvazione ufficiale delle tanto attese norme di passaggio. “I punti più importanti, di cui gli studenti devono essere a conoscenza per valutare l’opportunità di passare o meno al nuovo ordinamento, sono tre e riguardano: sbarramenti, punti tesi e Ade”. In effetti, si è stabilito che solo per coloro che opteranno per la laurea magistrale entro il prossimo anno accademico (2009-2010) non varranno le regole di sbarramento previste dalla stessa, cioè tra il 2° e il 3° anno e tra il 4° e il 5°, mentre tali sbarramenti “saranno improrogabilmente ripristinati a partire dall’anno accademico 2010-2011”, informa la prof.ssa Izzo. Ciò, evidentemente, per incentivare gli studenti a passare quanto prima nella speranza di evitare (o ridurre al minimo) la coesistenza di due ordinamenti paralleli. “Riguardo ai punti tesi – continua la Izzo – dal momento che le Ade diventano idoneità nel nuovo regolamento, e quindi non faranno più media, si garantisce a tutti coloro che opteranno per la laurea magistrale un punto in più al voto base di laurea”. Ma sempre se si decide di passare a ottobre, e comunque questa “compensazione” non varrà per i nuovi iscritti. Fino a 11 punti per la tesi sperimentale anche per coloro che decidono di restare alla specialistica, ma solo fino a marzo 2011, dopodiché si ripristinerà quanto stabilito nel regolamento della specialistica e cioè che è possibile attribuire alla tesi fino a un massimo di 8 punti. Un’eccezione per i fuoricorso del 6° anno: sedute aggiuntive a fine marzo e a fine novembre con prenotazione on-line.
Più complicata la questione Ade: con la laurea magistrale i crediti Ade si riducono da 15 a 8 (ferme restando 3 Ade extra, da considerarsi fuori carriera) ed esse valgono tutte un credito intero, tranne le partecipazioni ai convegni che restano di 0,25 punti. “Chi passa dovrà indicare in un apposito modello una singola Ade per anno di cui chiede il riconoscimento tra quelle già sostenute nella laurea specialistica”, spiega la Izzo. L’importante è che se ne scelga una per anno e che per la fine degli studi si raggiungano gli 8 cfu previsti dal regolamento. Più in generale, ogni esame della specialistica verrà convalidato per il corrispondente esame della magistrale, perché solo per le matricole 028 e 128, cioè vecchissimo ordinamento, saranno analizzati i singoli curricula da una Commissione ad hoc. 
“A noi conviene passare – commentano Sara e Giusy del 2° anno – il 4° anno era molto pesante ma è stato alleggerito anticipando Medicina di laboratorio al 3°. Diminuire le Ade è un’ottima idea, si gestiscono meglio e si perde meno tempo il pomeriggio. Adesso, infatti, c’è una corsa pazzesca alle prenotazioni e se non riesci in tempo devi ripiegare su altro che ti interessa meno. È tutto molto confuso”. Federica, invece, è preoccupata per l’abbassamento della media, dovuto alla perdita di voti alti (28 e 30) conseguiti ad esami più “semplici” come Inglese e Orientamento agli studi medici, trasformati in idoneità nella magistrale: “certo, mi dispiace perdere quei voti, ma la novità dei tirocini obbligatori che diventeranno parte integrante degli esami è una buona cosa. Naturalmente, la serietà dei tirocini dipende sempre dai professori, per esempio ho trovato utilissimo quello svolto per l’esame di Malattie infettive del prof. Borgia”. Anche Antonella, in definitiva, giudica “molto convenienti le norme transitorie, soprattutto il punto in più al voto base di laurea”. 
Numerose le domande e i dubbi provenienti dalla platea, come la questione Erasmus, sollevata da Giovanni Grillo, rappresentante degli studenti, e da altri, con particolare riferimento all’esame di Medicina di laboratorio che viene anticipato al 3° anno. “Chi parte il prossimo settembre per l’Erasmus e fa il passaggio iscrivendosi al 4° anno, potrà sostenere all’estero Medicina di laboratorio come esame extra – assicura la prof.ssa Izzo – che va ad aggiungersi al cosiddetto ‘esame di recupero’ previsto dal programma Erasmus”. 
Marzia Parascandolo
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