La sede al Monte di Dio pronta dal secondo semestre

Le lezioni nella nuova sede del Parthenope al Monte di Dio partiranno con il secondo semestre. “La struttura – spiega il prof. Federico Alvino, Preside della Facoltà di Giurisprudenza – è in via di consegna. Restano da completare solo i lavori del piazzale, le aule sono pronte”. Almeno per ora, quindi, i 250 iscritti napoletani di Giurisprudenza (questi i numeri individuati secondo l’utenza sostenibile) seguiranno le lezioni, tre volte a settimana, “nell’Aula Medina, in piazza Municipio, alternandosi con gli studenti di Economia”. Alvino sottolinea che Giurisprudenza “non è una Facoltà a numero programmato, siamo aperti a tutti”. Purtroppo, “ancora oggi, molti studenti, indecisi sul loro futuro, la reputano un’area di parcheggio. I nostri test di autovalutazione hanno proprio lo scopo di infondere maggiore consapevolezza per fare in modo che i giovani scelgano la Facoltà più giusta per loro stessi, non certo per limitare l’accesso”. 
Diverso, relativamente alle strutture, il discorso per gli studenti iscritti a Nola, i quali, attualmente, seguono le lezioni dividendosi tra il cinema Savoia e il complesso monastico di S. Chiara. “In applicazione di una serie di norme finanziarie – continua Alvino – abbiamo la necessità di ridurre i fitti passivi, che ammontano a 100mila euro l’anno. Già dal prossimo dicembre, il fitto del cinema sarà dismesso. Lo stesso accadrà per il complesso di S. Chiara, ma dal 2012”. A questo punto, gli studenti dell’agro-nolano saranno costretti a spostarsi a Napoli… “Non è detto. Con una delibera comunale del luglio scorso, il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, ha offerto all’Università Parthenope l’Edificio delle ex carceri, ad un chilometro di distanza da piazza Giordano Bruno, in comodato gratuito e per dieci anni. Si tratta di uno stabile di 550 metri quadri articolati su due livelli: al piano terra, potremmo allestire una bella segreteria, mentre, al primo piano, dove ci sono quattro aule da una ventina di posti, potrebbe nascere un polo didattico per gli studenti di quarto e quinto anno o, in sostituzione, delle semplici aule studio”. Insomma, “nella fame di spazi che abbiamo, anche questo ci aiuterebbe”. In ogni caso, il prossimo passo, secondo Alvino, dovrebbe essere quello di “coinvolgere i sindaci di tutti i 25 comuni dell’agro-nolano nel pagamento del fitto di quella che è una struttura importante per il territorio. Anche questo rientra nella politica sociale”.
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