Giurisprudenza, tra gli studenti ai test di autovalutazione

“Ho scelto il Parthenope perché il percorso di studi è più semplice di quello del Federico II. E poi non è un’Università dai grandi numeri: dovrebbe essere più facile seguire le lezioni e parlare con i professori”, racconta Mario, ventenne di Agnano che vuole diventare avvocato. Mario ha partecipato al test di autovalutazione per il Corso di Laurea in Giurisprudenza che si è svolto il 21 settembre in via Acton. Il test ha sondato più che la conoscenza di argomenti di diritto, la cultura generale con lo scopo di delineare il profilo di ogni singolo studente e renderlo consapevole delle proprie conoscenze. Clara e Daniela, entrambe di Saviano, maturità scientifica, dicono: “non abbiamo mai studiato il diritto, ma siamo attratte dagli sbocchi occupazionali che può offrire questo percorso di studi”. Qualcuno sceglie il Parthenope per questioni logistiche. “Sono di Nola e avere la Facoltà a pochi passi da casa è una comodità – racconta Dario, 19 anni – La sede è di fronte al Tribunale dove, magari, avremo la possibilità di svolgere tirocini”. Qualcun altro riflette ancora… “Vengo dalla ragioneria – afferma Claudia Piscopo, napoletana – quindi ho già un’infarinatura di Diritto, ma non sono sicura di iscrivermi a Giurisprudenza. Mi attira anche Economia e poi, forse, è più facile trovare lavoro con una laurea nel settore economico-aziendale”. C’è chi pensa l’esatto contrario, come Alessio, studente di Pomigliano d’Arco: “La laurea in Giurisprudenza consente di partecipare alla maggioranza dei concorsi pubblici. Per questo l’ho scelta. Il Parthenope, poi, me l’hanno consigliato amici che si trovano bene anche presso la sede di Nola”. Qualche timore sulla propria preparazione di base: “so che, per studiare il Diritto, – dice Barbara, altra studentessa nolana – è importante anche aver studiato il latino. Questo mi spaventa un po’ perché, al liceo, l’ho sempre sottovalutato”. A coloro che hanno conseguito un punteggio basso ai test, è stato consigliato di seguire i precorsi (a seconda delle lacune riscontrate, Laboratorio di scrittura critico-argomentativa o Etica della cittadinanza). Al termine dei precorsi è prevista una verifica. Gli studenti che non abbiano sostenuto il test di orientamento oppure non lo abbiano superato o che abbiano seguito i precorsi e non abbiano superato la verifica finale, possono immatricolarsi ma dovranno sostenere come primi esami Teoria generale del Diritto e dello Stato, Istituzioni di Diritto pubblico e Diritto privato.
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