Lapegna: “serve rigore perché non si può barare”

“La Matematica è il linguaggio con il quale è scritto il mondo intorno a noi ed è un modo per conoscere, interpretare e prevedere la realtà e contribuire al miglioramento delle attività umane”. Non ha dubbi il prof. Marco Lapegna, Presidente del Corso di Laurea in Matematica, quando gli chiediamo quali siano la bellezza della disciplina e le soddisfazioni di un matematico. “Previsioni del tempo, costruzioni, ponti o edificio: sono tutte attività che si svolgono tramite calcoli complessi. Sentirsi parte di questo processo è gratificante. È una sfida d’intelligenza, grazie alla quale la mente umana può viaggiare”. “È un po’ come avere lo spirito di Ulisse. Si decide da ragazzi, perché al liceo piace la Matematica. È anche la manifestazione di un gusto personale per l’ordine. Mi piace mettere tutto a posto attraverso una costruzione logica. Non è più impegnativa di altre discipline, ma serve rigore, perché non si può barare, né con se stessi, né con la materia”. Un matematico oggi può fare molte cose e nei campi più diversi: “dovunque ci siano dei problemi da risolvere, non solo in campo tecnologico, ma anche per ottimizzare i processi nelle imprese artigianali, o per effettuare valutazioni del rischio in ambito economico e finanziario. Un collega ormai in pensione, anni fa, fu contattato da una casa di reggiseni, per svolgere degli studi sulla forma ottimale e la tensione delle stringhe. Sono percorsi che ci si deve costruire da sé, cogliendo le occasioni”. I giovani: “quando arrivano, aspirano tutti a diventare premi Nobel ed è giusto così, si deve avere quell’entusiasmo”. Entusiasmo e voglia di fare che hanno spinto gli studenti, tramite una petizione, a chiedere più ore di Analisi, Algebra e Geometria e le prove scritte obbligatorie per tutti gli esami dei primi due anni. Il Corso di Laurea ha accolto queste richieste nella seduta di settembre: “in ogni caso, siamo esportatori di conoscenza. I nostri laureati, quando vanno fuori, ottengono brillanti risultati e proprio in questi giorni un nostro studente è stato ammesso al dottorato della SISSA”. 
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