Le relazioni internazionali

“Internazionalizzazione non significa solo mobilità Erasmus”. La pensa così il prof. Matteo D’Amore, delegato del Rettore alle Relazioni internazionali. “La vera internazionalizzazione è qualcosa di grosso, che coinvolge l’intera organizzazione dei corsi di studio”. A Salerno sono ormai almeno sette anni che si lavora intensamente su questo punto, promuovendo sia scambi per la mobilità di studenti e docenti, che convenzioni più complesse, come accordi per dottorati in cotutela. “Siamo partiti con un dottorato in Ingegneria chimica in collaborazione con la Finlandia – afferma il prof. D’Amore, che è docente di Impianti farmaceutici presso la Facoltà di Farmacia- Attualmente abbiamo due importanti dottorati internazionali in fase di conclusione, uno in Biochimica per Farmacia ed uno in Astrofisica. Questo è stato possibile perché i rettori che si sono succeduti hanno profondamente creduto nell’internazionalizzazione già negli anni in cui magari altrove la si concepiva solo come un’espressione teorica”. E così oggi l’ateneo di Salerno è molto richiesto dall’estero per forme di collaborazione. Tra le proposte del nuovo programma di internazionalizzazione ci sono un Master in Scienze cosmetiche in convenzione con un’università del Venezuela e il corso di laurea in Ingegneria Meccatronica in cooperazione con l’Università Scientifica del Sud (Lima, Perù). “La volontà di far partire questi due percorsi formativi è molto forte, queste iniziative sono rappresentative della possibilità di esportare ciò che sappiamo e raccontare qualcosa di noi. L’Università di Salerno è seriamente intenzionata ad aprire uno sportello stabile di formazione presso quei paesi. E del resto il fatto che loro ci cerchino dimostra che ci danno credito”.
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