Lezioni affollate, orari di ricevimento disertati

“Il nostro indirizzo prevede una sola laurea specialistica. Per iscriverci ad un altro biennio, dovremmo sostenere degli esami integrativi”, dice Daniela Scuotto iscritta al quarto anno di Economia Aziendale. La studentessa ha qualcosa da dire sulla circolazione delle informazioni non sempre puntuale in facoltà e sui docenti (“il prof. Cella è bravo, ma trasforma l’orale nella discussione dello scritto; in questo modo non riesci mai ad avere un voto superiore a quello dello scritto”). “Materie come Microeconomia, di per se complesse, vengono rese ancora più difficili dalla scarsa disponibilità dei docenti, in particolare della prof.ssa Basile”, dichiara Antonio Accarino, terzo anno di Economia Aziendale, che ha qualche dubbio anche sul modo in cui vengono impostati i corsi, “ci sono argomenti che alcuni affrontano e altri no, insomma due studenti possono portare all’esame argomenti diversi solo perché hanno cognomi che iniziano con lettere diverse. Differenze di programma si registrano anche tra i corsisti e i non corsisti”. “Molti docenti, in particolare il professore di Marketing. Cercola, non sono molto disponibili con gli studenti e non sono mai in studio nell’orario di ricevimento”, afferma Gianluigi Siena, iscritto al secondo anno di Economia Aziendale. “Ci sono dei corsi, come quello di Microeconomia, talmente affollati che ci si siede sulle scale. Solo dopo la prima prova intercorso, il numero degli studenti diminuisce sensibilmente in aula- afferma Daniele Sansone, studente al secondo anno di Economia Aziendale, che racconta le sue difficoltà- provengo dall’Istituto Tecnico Commerciale, ma non ho studiato molto quindi esami come Matematica e Microeconomia mi hanno creato seri problemi”. “Quando ho sostenuto l’esame di Microeconomia, non si aveva alcun aiuto per gli esercizi- dichiara Benito Gagliardi, laureando in Economia e Commercio, iscritto al vecchio ordinamento- Capitava che all’esame si incontrassero esercizi mai visti prima” e aggiunge “ad alcuni docenti, in particolare gli aziendalisti, piace essere temuti, inoltre al ricevimento non ci sono mai. Lo sperimento anche adesso che sto preparando la tesi”. “Gli esami più difficili, per me, sono stati Diritto Commerciale e Microeconomia- dichiara Vincenzo Iannucci, iscritto al corso di Economia e Commercio, vecchio ordinamento, cui manca un esame per terminare – In particolare ricordo uno scritto, con il prof. Martina, in cui uno degli esercizi assegnati, non c’era neanche sui libri consigliati dal professore”. Andrea Petrone, prossimo alla laurea in Economia Aziendale, ha un’opinione diversa: “i professori che vengono definiti ‘esigenti’ offrono un servizio, ricevono gli studenti, danno spiegazioni, lavorano bene e non si negano. È ovvio che poi pretendano”. Alcuni docenti di Microeconomia sono concordi nel sostenere che la Facoltà attiri studenti che non hanno un reale interesse per la materia o non hanno ancora le idee chiare sul loro futuro e scelgono in funzione delle prospettive occupazionali. “E’ vero, Economia è vista come una porta aperta -dice Andrea- Io nella scelta della Facoltà, sono andato per esclusione: non mi piaceva il diritto e Ingegneria mi sembrava troppo pesante. Economia, invece, garantisce delle buone prospettive. Con il tempo, poi, ho avuto modo di appassionarmi ad alcune materie ed ora sono contento della mia scelta”.
Simona Pasquale
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