Lezioni aggiuntive di Diritto Amministrativo e Penale tra approfondimenti e riepiloghi in vista delle prove d’esame

Otto appuntamenti in calendario (dal 29 gennaio al 7 aprile, presso l’ex Dipartimento di Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione “Ugo Forti”) per approfondire e riepilogare gli argomenti oggetto del programma d’esame di Diritto Amministrativo, cattedra della prof.ssa Renata Spagnuolo Vigorita. “Il corso compatto – spiega la docente – è rivolto a tutti gli studenti che vogliano avere maggiori delucidazioni su determinati Istituti. Molti non hanno seguito il corso principale e arrivano a queste lezioni per essere guidati alla scoperta della materia. Altri, invece, in vista della sessione d›esame, hanno semplicemente bisogno di un appiglio per sentirsi più sicuri. Talvolta sono presenti anche dei tesisti che non disdegnano chiarimenti. Insomma, la platea studentesca è più che varia”. Il ciclo di incontri sarà organizzato in una prima parte dedicata alle tematiche “già affrontate ma che risultano complesse per gli studenti e quindi richiedono spiegazioni più articolate”. Poi è previsto “un riepilogo generale ed una sezione dedicata esclusivamente alle domande dei ragazzi”. Inoltre, vista la continua evoluzione della materia, “ci dedicheremo alle innovazioni normative non riportate nei manuali di studio. Chi non ha seguito il corso ha difficoltà a reperire il materiale, sebbene io cerchi di pubblicare sul sito docenti il possibile per ovviare ai problemi di ricerca”. Durante le lezioni, quindi, “fra aggiornamenti e riepiloghi, cercheremo di focalizzare i punti guida del programma con lo scopo di facilitare l’apprendimento in vista della prova d’esame”. Impegno della docente anche per il post-laurea: “In via sperimentale partirà un nuovo percorso, che ha come scopo quello di spiegare, a chi è interessato, le modalità d’accesso a concorsi e carriere in ambito amministrativo”. Primo appuntamento in agenda martedì 2 febbraio: “Il Corso di Orientamento post universitario si pone a ridosso delle sessioni di laurea, in modo da accogliere i laureandi. Vorremmo ripetere l’esperienza anche a giugno e settembre. Vediamo come risponde la platea studentesca a questo primo invito. Poi potremmo studiare un calendario che percorra l’intero anno accademico”. In aula interverranno “professionisti di vari campi che racconteranno il loro percorso e le possibilità di carriera. I neo laureati sono spesso disorientati, non conosco le professioni alternative a quelle tradizionali. Il diritto amministrativo, ad esempio, apre a molteplici strade”. Ospiti attesi: “il Garante della concorrenza del mercato e della comunicazione, un assistente alla Corte Costituzionale che racconterà come ha vinto il concorso e spiegherà le mansioni del suo ruolo”. 
Lezioni aggiuntive sono previste anche dalla quinta cattedra di Diritto Penale del prof. Carlo Longobardo. “Il corso compatto, che dovrebbe partire a fine gennaio, si pone l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su temi particolari, argomenti su cui i ragazzi hanno espresso il bisogno di soffermarsi. Diciamo che il corso principale non è mai terminato e, trascorse le vacanze natalizie, rientriamo in aula per affrontare ciò che è rimasto sospeso”, spiega il docente. L’appuntamento (le date saranno definite e pubblicate a breve) avrà cadenza settimanale, dalle 10.30 alle 12.30 in aula da definirsi. “Una studentessa si sta occupando di raccogliere le adesioni, a seconda del numero di partecipanti decideremo l’aula. Quando, a dicembre, ho detto a lezione che ero disponibile per continuare le spiegazioni, non mi aspettavo una risposta positiva dai ragazzi. Siamo in pieno periodo esami, eppure la voglia di approfondire particolari parti del programma c’è, eccome”. Oltre alle canoniche lezioni: “ci occuperemo di curiosità afferenti casi concreti attraverso la lettura delle sentenze. Non sempre gli studenti seguono queste integrazioni esclusivamente in vista dell’esame. Spesso c’è il desiderio di approfondire quello che si studia perché la materia piace, cavalcando pienamente lo spirito con cui va vissuta l’università”. 
Susy Lubrano
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