Lo studio delle lingue a Giurisprudenza

In una società sempre più votata alla globalizzazione, l’indispensabilità della conoscenza di almeno una lingua straniera è ormai cosa nota. E’ ancor più importante, poi, se questa aiuta a trovare sbocchi occupazionali, date le prospettive non proprio felici che paventa oggi il mondo del lavoro. E dove approfondire l’apprendimento di un nuovo idioma se non tra le mura dell’Università? E’ quanto tiene a sottolineare la prof.ssa Nunzia Saracino, docente di Lingua Tedesca presso la Facoltà di Giurisprudenza della SUN che, con un avviso accorato pubblicato sul sito di Facoltà, si rivolge agli studenti che risultano alquanto restii all’apprendimento della lingua dei grandi teorici del Diritto. Chiaro è il messaggio trasmesso dalla docente: “Insisto sull’importanza dello studio di tutte le lingue e di quella tedesca in modo particolare sia per motivi culturali che più strettamente professionali. La conoscenza di questa lingua rappresenta una marcia in più nella ricerca di qualsiasi posto di lavoro, nello studio delle discipline giuridiche nonché nell’arricchimento della propria formazione nell’ambito dell’Internazionalizzazione dei propri titoli di studio”. Spiega la Saracino: “Lo studio del tedesco è fondamentale in una Facoltà di Giurisprudenza dove gran parte dei classici sono scritti in lingua tedesca”. Relativamente, poi, all’aspetto formativo, “la Germania offre diverse possibilità di inserimento nel campo universitario – ci sono Atenei di eccellenza che assegnano stipendien (borse di studio) – con opportunità di fare un’esperienza combinata studio-lavoro”, non dimenticando le convenzioni Erasmus e gli scambi internazionali DAAD (Deutscher Akademischer Austausch Dienst – Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico) per i ricercatori che acquisiscono, così, ulteriori competenze. In ambito professionale, infine, stiamo assistendo ad una crescita di “studi associati italo-tedeschi” che per eventuali assunzioni richiedono, comprensibilmente, una conoscenza piuttosto approfondita della lingua straniera. La Saracino denuncia “le dicerie sulla difficoltà di questa lingua. Il tedesco è una lingua logica, altamente formativa; studiandolo si comprende meglio anche la grammatica e la sintassi italiana”. In fondo un po’ di sacrificio è necessario “in una realtà lavorativa critica come quella odierna”, sottolinea la docente che si augura un’ampia partecipazione da parte degli studenti. Il corso, la cui frequenza è obbligatoria, durerà dal 26 febbraio al 14 maggio con esame orale. Gli studenti saranno suddivisi in tre gruppi a seconda del livello di conoscenza della lingua: base, intermedio ed avanzato, “per dare la possibilità a tutti di apprendere la materia”.
Ad una formazione specialistica è dedicato, invece, il corso di Scrittura Accademica in Lingua Inglese rivolto agli allievi della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali della Facoltà. Il corso, organizzato dal prof. Jerome Tessuto, docente di Lingua Inglese che tiene le lezioni presso il Laboratorio Linguistico dell’Aulario di via Perla in collaborazione con il collaboratore linguistico, dott. Spedding, è nato dalla “esigenza di sviluppare talune abilità della scrittura accademica del giuridico illustrando le procedure ed i metodi teorici e pratici per la composizione di un elaborato accademico in lingua inglese giungendo, poi, in ultima analisi, alla redazione di un parere legale in lingua”. Tessuto sottolinea l’espressa volontà degli allievi di “continuare l’attività di formazione linguistica già intrapresa anni addietro nell’ambito della Certificazione Linguistica Internazionale”. Il docente non è nuovo a questo tipo di progetti: “Anni addietro ho organizzato corsi di traduzione giuridica per giuristi-linguisti UE che pure hanno ottenuto un’ampia risposta da parte dei partecipanti”. Il Laboratorio Linguistico, presso il quale si svolgono “laboratori di studio settimanali a gruppi ristretti di partecipanti”, è fornito di materiale didattico sia su supporto cartaceo che audio/video predisposto dalla cattedra. Il laboratorio, che rientra nell’ambito delle “Attività Curriculari denominate ‘Attività Relazionali e Tirocini’ intende rispondere all’importante processo di Internazionalizzazione già in atto negli Atenei, consentendo, quindi, agli utenti, già muniti di buone competenze linguistiche di base, di recarsi  presso Istituti Universitari di paesi anglofoni e compiere periodi di studio e attività di ricerca di natura accademica e/o professionale nelle discipline giuridiche per le quali sono richieste competenze di scrittura accademica specialistica”, è la minuziosa spiegazione di Tessuto.
Barbara Leone 
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