Mensa, per carenza di personale sospeso il servizio serale

Lunedì 27 novembre la mensa dell’Orientale sospende il turno serale. “Stamani abbiamo avuto un incontro con il subcommissario Luigi Serra, -spiega Antonio Giglio, uno degli operai che lavorano in via Banchi Nuovi-. Non abbiamo ascoltato le risposte che chiedevamo. Noi gli abbiamo ribadito che lavoriamo in una situazione a dir poco insostenibile: siamo 24, dei quali 15 idonei, 8 malati ed un pensionando. In queste condizioni dovremmo far fronte ad un’utenza che a pranzo supera le 800 persone, la sera è di 70-80 studenti. Servono nuove assunzioni, forze fresche. Il professor Serra ci ha fatto vedere una lettera, l’ennesima, che ha scritto alla Regione per chiedere l’aggiornamento della pianta organica. Ne prendiamo atto, ma noi sono mesi, per non dire anni, che sollecitiamo una soluzione. Né Serra né la Regione né altri sono riusciti ad assicurarla. A questo punto diciamo basta; non possiamo ammazzarci di lavoro, nel senso letterale del termine”. Per capire il perché di questa dura protesta bastano due dati. L’ultima pianta organica dell’Ente per il Diritto allo Studio Napoli 2 è stata redatta nel 1993. Rispetto ad allora mancano 15 unità di personale. L’Edisu non assume dal lontano 1978. Ma torniamo agli operai. “Spiace per gli studenti, nell’interesse dei quali abbiamo tirato avanti per tutto questo tempo, con notevole sacrificio. Intendiamoci, la sospensione del servizio serale non risolverà il problema. Almeno, però, potremo recuperare nel turno diurno le quattro unità di personale impiegate per la cena”. I lavoratori, al termine dell’incontro, erano intenzionati a sospendere il turno serale sin da lunedì 20 novembre. Hanno accettato l’invito di Serra a prorogare di una settimana. Sono infatti giorni di mobilitazione studentesca, all’Orientale, ed i dirigenti dell’ente temevano che la chiusura serale esasperasse gli animi e che l’assemblea studentesca del 21 novembre potesse culminare nell’occupazione della mensa stessa. Inoltre, nel corso della settimana, si spera in una soluzione in extremis.
Alla riunione del 17 novembre ha partecipato anche il dott. Mauro De Feo, direttore generale di un ente commissariato ormai da troppi anni. “Noi abbiamo avuto una serie di incontri con l’assessore Luigi Nicolais, che è sensibile al problema –esordisce-. Lui stesso aveva espresso disponibilità, per tamponare l’emergenza, a che il personale delle mense dell’Ente per il Diritto allo Studio Napoli 1 fosse trasferito presso di noi. Come noto, infatti, le mense della centrale sono state chiuse per i lavori di adeguamento alla legge 626 in materia di sicurezza. Francesco Pasquino (il direttore generale dell’Edisu Napoli 1, n.d.r.) ci ha detto che non è possibile, perché il personale delle sue mense non è in mobilità. Sono sottoccupati, ha detto, non disoccupati. A questo punto si può anche pensare ad affidarsi, nelle more, alla fornitura di lavoro interinale”. Alle legittime istanze degli operai, dunque, si risponde con precarizzazione e flessibilità. Che non risolverebbero, però, il problema di fondo. “Servono assunzioni”, ribadiscono i lavoratori della mensa. La Regione, però, da anni non ci sente, da questo orecchio.
Lunedì 20 novembre si è svolta una riunione tra i direttori di tutti gli Edisu della Campania ed il settore Pubblica Istruzione della Regione stessa. Sul tappeto sono state poste anche le problematiche degli Enti di Caserta e Benevento, afflitti a loro volta da gravi carenze di organico e del tutto inadempienti rispetto al diritto allo studio.
Nel giro di alcuni anni si è infatti passati da un estremo all’altro, dai costosissimi enti carrozzone ridondanti di personale a situazioni come quella della mensa dell’Orientale, dove ciascun lavoratore svolge a mò di trottola i compiti più svariati, per tamponare le falle e garantire il servizio.
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