Mercati internazionali: le strategie adottate dalle imprese

Quali sono le strategie di internazionalizzazione delle imprese? In che modo queste individuano mercati esteri in cui posizionarsi? Come si entra in un mercato estero? Hanno trovato una risposta a queste domande gli studenti della Triennale in Economia Aziendale che seguono le lezioni di Gestione dei Mercati Internazionali, tenute dal prof. Marco Tregua: “Questo corso si compone di due moduli, il primo è stato tenuto dal prof. Pierpaolo Testa. Anche l’esame avverrà in due momenti ma il voto finale sarà unico. Le lezioni prevedono una parte concettuale che riguarda i modelli che si sono radicati, negli anni, per spiegare i percorsi di internazionalizzazione delle imprese e una parte pratica che riguarda le strategie adottate dalle imprese con un occhio agli strumenti che queste usano per conquistare i mercati internazionali. Ci chiederemo, ad esempio, quali sono le relazioni da attivare, quali supporti provengono dai governi per favorire l’ingresso nei mercati esteri in termini di gestione del rischio e la conoscenza di nuovi mercati – spiega il docente – Al termine delle lezioni ci sarà una parte pratica, progettuale, in cui verrà chiesto agli studenti di individuare le imprese che si sono internazionalizzate negli ultimi anni, con quali scelte e se siano state in grado o meno di conquistare fette di mercati esteri”. Si parla di internazionalizzazione dei mercati perché “oramai è facile per le imprese introdursi nei mercati esteri grazie alla caduta dei dazi doganali, alla banalizzazione dei costi di trasporto che sono ridotti rispetto a vent’anni fa, ma anche perché, nelle economie occidentali, la concorrenza nei mercati nazionali è pressante e le imprese cercano soluzioni alternative, mercati nuovi che siano nuove fonti di fatturato. Non va trascurato, inoltre, il fattore culturale: vista la commistione di culture di oggi, i consumatori sono esposti a nuovi modelli, nuove modalità di consumo e nuove tendenze che arrivano dall’estero e che vengono, quindi, ricercate nel paese di appartenenza”. A supporto della teoria verranno presentati dei casi studio: “Ad esempio, il caso Carpisa, sia perché è un’impresa di origine partenopea e che gli studenti possono maggiormente sentire vicina, sia perché è un esempio di best practice nell’internazionalizzazione della produzione. Abbiamo anche affrontato il caso Zara, un’impresa presente in più mercati in termini di produzione perché gran parte avviene fuori dal territorio spagnolo da cui proviene. In termini di commercializzazione, inoltre, è a livello globale. A monte di Zara c’è Inditex che può rivolgersi a più mercati e in maniera diversa avendo tanti brand”. 
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati