Metodologie ed Economia Aziendale: esami impegnativi per gli studenti

Matematica è l’esame del primo anno della Triennale a destare più preoccupazione tra gli studenti capuani di Economia. Ma non l’unico. A seguire, nel piano di studi del primo anno, figurano Economia Aziendale e Metodologie e Determinazioni quantitative d’Azienda. Flavio Panella, al secondo anno di Economia e Management, ritiene Metodologie “uno degli esami più impegnativi del primo anno”. Lui, che lo ha preparato “in due mesi”, iniziò a seguire il corso al primo anno ma “mi accorsi che era una materia difficile e preferii rimandarlo”. Alla fine lo ha sostenuto al terzo anno superandolo con 25. Vittorio, primo anno fuori corso della Triennale in Amministrazione delle Imprese, riconosce di avere un vero e proprio “problema” nei confronti della materia: “Non riesco ad approcciarla. Ho provato a seguire diverse volte il corso senza riuscire mai a completarlo”, fino a marzo scorso, ma questo non lo ha aiutato ad affrontare l’esame che deve ancora sostenere: “Ho un blocco verso Metodologie; è un esame lungo”; inoltre, “vengo dal Liceo Scientifico e credo di non avere le basi adeguate”. 
Ma può la scuola superiore discriminare la riuscita in un esame? La testimonianza di Rosa Ferrara mostra come non tutto sia così prevedibile. Lei, che ha avuto problemi con l’esame di Economia Aziendale, viene “dalla Ragioneria e dovevo essere avvantaggiata rispetto agli altri. Durante il corso, invece, ho capito che a scuola ho perso cinque anni”. Rosa aveva “la media del 27 ma all’esame ho preso 19”. Lidia Di Sarno conferma le parole della collega, sostenendo che “chi viene dalla Ragioneria paradossalmente è più svantaggiato perché dà molte cose per scontate”. Problemi con Economia Aziendale li ha avuti anche Angela Feola, collega di Lidia e Rosa, che parla di “problemi con il professore (Francesco Capalbo, ora titolare della cattedra di Metodologie, ndr). Ho seguito tutto il corso ma è stato inefficace”. Angela contesta al docente anche “il metodo di valutazione. Il giudizio non è chiaro: gli studenti si presentano all’orale senza conoscere il voto dello scritto”. Angela ha superato l’esame con 22 – “lo devo ai colleghi con cui l’ho preparato” – e “l’ho preso al volo, temendo di non riuscire più a superarlo”. Rosaria Ciaramella, al primo anno fuoricorso, non ha voluto accontentarsi: “Ho sostenuto l’esame di Metodologie a dicembre dello scorso anno, superando lo scritto con 30 – racconta – All’orale, però, il professore (Giuseppe Sannino) mi abbassò il voto a 24. Decisi di rifiutarlo”. Rosaria ha ripetuto l’esame a giugno, portando a casa un altro 30 allo scritto, trasformatosi in 28 all’orale, voto che la studentessa ha accettato con soddisfazione. Rosaria riconosce la difficoltà della materia ma risultati come il suo si possono ottenere preparando l’esame “con costanza e andando sempre a ricevimento per avere spiegazioni su argomenti che non si sono capiti”. Francesca Pirolo, laureata lo scorso novembre in Economia e Management, consiglia di “seguire il corso”. La frequenza è “fondamentale per riuscire a superare senza difficoltà esami del genere, soprattutto per chi a scuola non ha mai affrontato questo tipo di materie” che, come spiega Claudio De Simone, collega di Francesca, “sono molto specifiche”. Per Claudio “la difficoltà sta nell’approcciare lo studio di Economia Aziendale”, passo fondamentale per affrontare lo studio di Metodologie “con più serenità”. Claudio ha frequentato la Ragioneria ma, “nonostante ciò, lo studio di Economia Aziendale è stato difficile perché sono dovuto tornare indietro, dimenticare le nozioni apprese alle superiori e ripartire con un nuovo metodo”. Non mancano, comunque, le eccezioni. A Dario D’Amico, collega di Claudio, “è servito molto lo studio delle superiori”. Ha frequentato la Ragioneria, ha superato entrambi gli esami con 27. 
Barbara Leone
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