Numero chiuso senza grossi traumi a Farmacia

“Tutto all’insegna della trasparenza”. Parola del Preside Ettore Novellino. Con questo monito -qualche giorno prima della chiusura delle immatricolazioni prevista per il 31 ottobre-  prosegue la verifica, lo spoglio e la compilazione delle graduatorie degli studenti che avranno accesso ai diversi Corsi di Laurea della Facoltà. Sembra aver superato, senza colpo ferire, la prima volta del numero chiuso la Facoltà di Farmacia. “Siamo al terzo scorrimento delle graduatorie – dice il prof. Luciano Mayol, responsabile all’orientamento- Un’operazione lunga ma fondamentale per stabilire definitivamente le ammissioni a ciascun Corso di Laurea”. Ricordiamo che i posti disponibili sono 400 a Farmacia, 200 a CTF e 150 per le tre Lauree triennali (Controllo di Qualità, Informazione sul Farmaco ed Erboristeria). Proprio per quanto riguarda i Corsi di primo livello -tra rinunce e mancato perfezionamento dell’immatricolazione- ci sono ancora delle disponibilità. “Credo che per Erboristeria potrebbero aprirsi degli  spiragli. Una possibilità che, per la verità, potrebbe verificarsi anche per Farmacia e CTF, dove potrebbero essere disponibili ancora pochissimi posti”. Il Preside Novellino sull’argomento smentisce una voce circolata in Facoltà: la possibilità dell’accesso, in caso di caselle vuote, anche a coloro che non hanno sostenuto le prove. “A settembre abbiamo precisato, anche se in pochi se ne sono accorti, che i nostri test non avevano una soglia minima di sbarramento. Ossia lo studente avrebbe potuto anche non rispondere ad alcun quiz ma rientrare nella graduatoria e quindi accedere alla Facoltà in caso di posti disponibili. Allo stesso modo, escludo però che si dia la possibilità a chi non ha manifestato a settembre la sua volontà di iscriversi ad uno dei nostri Corsi, di poterlo fare ora”.
Intanto l’anno accademico è entrato nel vivo. “Devo dire che al momento tutto va per il meglio. Nessun tipo di inconveniente si sta manifestando, né in termini di affluenza, né in quelli legati agli orari o ad altre problematiche. Siamo consapevoli di aver programmato nel minimo dettaglio ogni possibile cosa”, conclude il prof. Mayol.
(G.T.)
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