Nuovi campi di impiego per i laureati

Quindici annualità di esami, ciascuna divisa in due moduli, corsi semestrali, un laboratorio di calcolo per dare agli studenti la capacità di lavorare sui numeri al terminale sin dal primo anno. Matematica è un corso di grande tradizione che in questi anni sta facendo un grande sforzo per adeguarsi alle mutate esigenze degli studenti. “Fino a qualche anno fa era il classico Corso di Laurea destinato a chi volesse insegnare a scuola -ricorda la professoressa Franca Visentin, Presidente di Corso di Laurea-. Attualmente gli sbocchi scolastici sono fortemente ridimensionati, ma Matematica non ha certamente perso la sua ragion d’essere, perché si sono aperti altri campi di impiego per i laureati. Mi riferisco alle imprese di informatica, che prendono un informatico se hanno bisogno di un programmatore, ma si rivolgono ad un matematico se invece necessitano di una persona che sia capace di costruire l’intero modello. Io ricevo ogni tre o quattro mesi richieste di nominativi, da parte di queste imprese. Altri sbocchi sono legati alla gestione dei sistemi di calcolo, che ormai sono presenti quasi ovunque, a cominciare dalle stesse banche. Certo, chi si laurea con una buona media e non troppo avanti con l’età è favorito”. Complessivamente il Corso di Laurea prevede 30 moduli, pari a 15 annualità; dura quattro anni. Il primo è comune a tutti gli indirizzi e prevede, al primo semestre: Algebra 1, Analisi Matematica 1, Geometria 1, Laboratorio di Programmazione e calcolo 1. Al secondo semestre, invece: Analisi Matematica 2, Geometria 2, Laboratorio di Programmazione e calcolo 2, Fisica generale. L’anno scorso si sono immatricolati a Matematica 140 studenti; i laureati sono ogni anno circa 150. 
Il Corso di Laurea ha sede a Monte Sant’Angelo, dove gli studenti possono frequentare anche il centro di calcolo ed il laboratorio, che è comune anche agli studenti dei Corsi di Laurea in Informatica ed in Chimica. 
Sono attualmente quattro gli indirizzi previsti nell’ambito del Corso di Laurea: generale, didattico, applicativo ad orientamento numerico, applicativo ad orientamento meccanico. Molti studenti preferiscono peraltro costruirsi un percorso di studio individuale, che permetta loro di non precludersi a priori nessuno dei due possibili sbocchi occupazionali: quello legato all’insegnamento e quello legato all’impresa. Alle matricole dell’anno accademico che va ad iniziare la professoressa Visentin rivolge un augurio e soprattutto un consiglio: “evitate di perdere tempo all’inizio. I corsi cominciano a fine settembre e già a febbraio si danno gli esami. Chi studia giorno per giorno non ha problemi, chi parte male non riesce a recuperare”.  
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