Parcheggio, buvette e… l’Arca di Noè

Un’area di parcheggio e una buvette esclusivi per gli utenti universitari nel cortile monumentale del Palazzo dello Spirito Santo. Una proposta del prof. Claudio Claudi, Direttore del Dipartimento di Progettazione urbana, che è piaciuta molto ai vertici dell’Ateneo, anche se pone una serie di difficoltà tutte ancora da risolvere. E sempre da un’idea prof. Claudi nasce l’Arca di Noè, un incubatore culturale sito nella struttura dello Spirito Santo, dove il Dipartimento diretto dal docente da poco si è trasferito. 
“Il cortile dello Spirito Santo – spiega il prof. Claudi – è utilizzato da un numero imprecisato di privati, tra cui anche quelli che fanno riferimento all’attigua Agenzia 28 del Banco di Napoli, per il parcheggio delle auto e dei motocicli. Nella lettera inviata ad aprile del 2004 al Rettore, al Prorettore, al delegato all’Edilizia e, per conoscenza, al Preside di Architettura, chiesi all’Ufficio legale dell’Ateneo di appurare chi avesse realmente titolo a parcheggiare in un’area che, di fatto, è stata acquisita dall’Università e che dovrebbe spettare unicamente a noi inquilini della Facoltà di Architettura”. Nella stessa missiva il docente, per non ledere i diritti già acquisiti, proponeva di “convogliare le auto dei non universitari nel parcheggio coperto di via Forno Vecchio lasciato libero dalla società Sefi”.
Finalmente sgombro da auto esterne, “il cortile potrebbe ospitare una buvette attrezzata con ombrelloni e tavolini e diventare così un punto d’incontro per gli universitari di Architettura”. L’alternativa, “data la carenza di mense di cui soffre il nostro Ateneo, potrebbe essere quella di realizzare un self-service al posto dell’Agenzia 28 del Banco di Napoli, soluzione, mi rendo conto, di non facile attuazione, considerati gli interessi del Banco a mantenere una filiale in una zona commercialmente molto vivace”. Ancora. “C’è un altro garage in via Forno Vecchio di cui l’Agenzia 28 continua ad usufruire, che invece potrebbe diventare un ulteriore spazio da adibire ai laboratori – dice il docente, che aggiunge – Perché non recuperare l’ex palazzina Rispoli alle spalle del vecchio Provveditorato agli studi e destinarla all’Università?”.  
Le idee del prof. Claudi non si esauriscono qui. Nella Biblioteca che fa capo ai Dipartimenti di Progettazione urbana e di Progettazione ambientale, da poco allocata nel Palazzo dello Spirito Santo, “ho realizzato una piccola struttura, tipo la saletta rossa di Guida o quella della Fnac, che dovrà fungere da incubatore culturale”. “Arca di Noè”, il suo nome, “perché l’arca, nell’accezione latina, è il forziere che contiene cose preziose e Noè è il capostipite dell’umanità. Di conseguenza ho immaginato questo spazio come un contenitore di sapere che deve favorire nuove possibilità di crescita culturale”. L’Arca di Noè, dunque, sarà la sede di presentazione di libri e mostre, di incontri e di eventi su argomenti ad ampio respiro.
Di qui il senso dell’incontro del 28 febbraio scorso denominato “Nuovi scenari della realtà universitaria”, cui hanno partecipato il rettore Guido Trombetti, il preside della Facoltà di Scienze Alberto Di Donato, il direttore del Dipartimento di analisi e dinamiche territoriali e ambientali Tullio D’Aponte, il Preside della Facoltà di Scienze Politiche de L’Orientale Amedeo Di Maio e il Presidente della Commissione Cultura della Regione Campania Giuseppe Ossorio.
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