Parte “Musica Occidentale-Orientale”

Rappresenta una delle poche occasioni di incontro e di approfondimento sulla cultura musicale orientale ed occidentale: è la rassegna ‘Musica Occidentale Orientale’, organizzata dal prof. Giovanni La Guardia della Facoltà di Lettere. “Cerchiamo da anni di offrire un’occasione di cooperazione scientifica intorno ai tempi, alla voce, al ritmo, alla musica e alla letteratura, organizzando una serie di concerti che spaziano tra il classico e il moderno, attraversando le diverse culture orientali ed occidentali – spiega il docente di Sociologia della Letteratura – Per quanto riguarda i benefici che ne possono trarre gli studenti, si tratta di fornire un’occasione di raccordo tra gli studi filologici, tanto in relazione al classico quanto alle restanti culture che si studiano in questo Ateneo. E’ un riferimento che tiene insieme cultura, letteratura e lingua attraverso il fil rouge della musica, del canto e dei movimenti corporei”.
Si va dal teatro classico alla musica contemporanea, da omaggi ad artisti scomparsi fino alle suggestive atmosfere indonesiane: gli incontri sono iniziati il 12 marzo. I prossimi appuntamenti, sempre nelle ore pomeridiane, dalle 14 alle 16.00, sono: il 3 maggio, presso la Cappella Pappacoda, ‘Franco Fortini, i viaggi, le poesie, le canzoni’; il 7 maggio, sempre alla Pappacoda, un concerto  di violino e pianoforte sulle sonate di Ludwig van Beethoven; ancora il 14 maggio un altro pomeriggio dedicato a Franco Fortini; il 20 maggio sarà la volta, invece, di un entusiasmante concerto di musiche indonesiane, offerto dall’Ambasciata indonesiana in Italia; ancora il 28 maggio ‘Le arti del suono’ di Agostino Di Scipio.
“L’idea è quella di proporre agli studenti uno spazio libero, dove raccogliere le loro energie e sviluppare i loro interessi – aggiunge il prof. La Guardia – Portiamo avanti con successo questa esperienza da anni, tant’è che è ormai inserita tra le attività istituzionali della Facoltà e agli studenti che seguono tutta la rassegna vengono assegnati ben 4 crediti formativi. Inoltre, all’attività concertistica vengono affiancati dei laboratori, svolti da diversi docenti dell’Ateneo”. 
Rassegna di 
cinema indonesiano
E’ partita il 18 marzo la prima rassegna di cinema indonesiano promossa dalla Facoltà di Lettere. “Organizzo questi incontri per i miei studenti già da tre-quattro anni, ma solo da questa edizione sono rientrati tra le ‘Altre Attività’ per cui è contemplata anche l’assegnazione di 2 crediti ed è estesa a tutti gli studenti interessati a conoscere una realtà diversa dalla nostra e di cui si ha, spesso, un’idea distorta. Considero questa rassegna un modo per diffondere la conoscenza dell’Indonesia, spesso idealizzata o ricordata solo  per i suoi paesaggi esotici, ma anche un validissimo strumento per l’approfondimento della lingua”, spiega la prof.ssa Antonia Soriente, docente di Lingua e Letteratura Indonesiana. 
I film sono tutti in lingua sottotitolati in inglese ed abbracciano vari aspetti della realtà indonesiana: “da quelli della vita rurale ai sobborghi metropolitani, dalle scuole coraniche alla omosessualità. Per ogni film si cerca anche di sviluppare un piccolo dibattito che, di solito, continuiamo durante il corso con molta partecipazione dei ragazzi”. Una trentina gli studenti che hanno assistito alla prima proiezione. In programma, sempre presso l’Aula 1.3 di via Marina: il 15 aprile Sepuluh (2009), film nel quale viene raccontata la vita dei ragazzi di strada che vivono ai bordi di una grande metropoli asiatica come Jiakarta; il 22 aprile ‘Mereka bilang saya monyet’ (2008) in cui la scena si sposta alla classe medio borghese attraverso il racconto dell’esperienza di una giovane scrittrice, dei suoi problemi personali, dei rapporti familiari e sociali e la sessualità; il 29 aprile ‘3 hari untuk selamanya’ (2007), vietato ai minori di 18 anni, che affronta i temi della sessualità, dei rapporti gay e della libertà di espressione – “insomma un film on the road”, commenta la docente -; il 6 maggio un passo indietro con un film storico ‘Merah putih’ (2009), ambientato nel 1945 durante la rivoluzione anticolonialista; il 13 maggio proiezione di ‘Pertaruhan’ (2008) e il 20 maggio, ultimo appuntamento con ‘Jakarta undercover’ (2007), un noir, su prostituzione e locali notturni, che ha destato parecchio scalpore alla sua uscita sul panorama asiatico.
Valentina Orellana
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