Parte una nuova Laurea Magistrale

“Architettura e città. Valutazione e progetto” è il nuovo Corso di Laurea Magistrale della Facoltà di Architettura del Federico II. Unico in Italia nella sua specificità, il Corso si propone la formazione, innanzitutto culturale, del laureato di secondo livello, capace di orientare l’attività professionale. L’unicità del Corso è racchiusa in tre principali motivazioni. Ce le illustra il prof. Luigi Fusco Girard, docente di Economia Urbana ed Estimo Ambientale, presso la Facoltà di Architettura. “La relazione tra architettura e città – dice Fusco Girard – è l’elemento che caratterizza questo percorso di studi. Oggi, il vero problema è ri-progettare tenendo conto di questa relazione, perché non si possono strutturare progetti che prendano in considerazione il singolo elemento (o la città o l’architettura), in quanto è facile riuscire in uno, ma fallire nell’altro; è per questo che bisogna ricreare i processi di progettazione tenendo conto di questo profondo legame, oggi perso. Un’unità che, a sua volta, mette in evidenza l’altra interdipendenza tra architettura ed economia, che non è una tematica che si legge solo nei libri di scuola… oggi tutte le città si fanno belle non solo per attrarre masse di turisti, ma soprattutto per attirare nuove attività e forza lavoro specializzata”. Da ciò si evince che siamo in presenza di un tipo di economia “che non è immobiliare, piuttosto ecologica, nel senso che abbiamo sempre più la necessità di progettare quartieri, città e spazi che tengano conto della grande sfida al cambiamento climatico”. Terza ed ultima caratteristica che determina l’originalità di questi studi è l’inserimento della valutazione come momento che crea l’altro importante legame tra Architettura e Urbanistica. Tra i docenti, lo stesso prof. Fusco Girard; il prof. Nicola Pagliara, Presidente del Corso di Laurea; il prof. Paolo Jossa docente di Tecnica delle Costruzioni; il prof. Francesco Starace di Storia dell’Architettura e della Città; la prof.ssa Rosa Anna Genovese di Restauro. Il Corso prevede un numero programmato di 50 studenti che avranno, a titolo conseguito, la possibilità di iscriversi subito all’Albo degli Architetti. “I laureati di questo Corso – sottolinea Fusco Girard – sono architetti”. Riguardo agli sbocchi occupazionali: “è difficile prevedere le traiettorie del mercato, per questo bisogna essere pronti a qualsiasi sfida grazie all’acquisizione di una solida  formazione metodologica e flessibilità culturale. In ogni caso, è certo che i futuri architetti dovranno essere capaci di andare aldilà di ogni specializzazione per adattarsi all’attuale flessibilità del lavoro”.
Il bando di concorso per l’anno accademico 2007/2008 è disponibile sul sito www.unina.it e www.conservazione.unina.it/arcivap. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente tramite procedura telematica entro le ore 12:00 del 23 dicembre. 
(Ma. Es.)
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