Passione, pazienza e spirito di sacrificio

Crescere con il mito di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha rappresentato per Roberto Iacono quel ‘quid’ in più che ha reso la sua scelta della Facoltà un passaggio naturale. 24 anni, iscritto al quarto anno, Presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà, Iacono afferma: “il mondo del diritto ha sempre fatto parte della mia vita, sono cresciuto con degli ideali molto forti e cercavo una Facoltà che esprimesse il mio senso civico. A Giurisprudenza la mia passione si è ampliata, attraverso lo studio di discipline settoriali ho cominciato ad applicare il diritto nel vivere quotidiano. E’ questo il segreto per riuscire negli studi: rapportare quello che si apprende dai manuali alla vita di tutti i giorni, scoprendo i meccanismi giuridici che sono a fondamento della nostra società civile”. Per questo consiglia Giurisprudenza “a chi ha i piedi ben piantati a terra. Non è una Facoltà fatta per chi ama ‘divagare’”. Presupposti così chiari rendono più agevole il percorso: “una scelta di ripiego, invece, finisce per ripercuotersi sulla carriera, rallenta gli studi e spesso porta ad abbandoni nei primi due anni”. Il primo impatto è quindi fondamentale: “una partenza sprint accelera i tempi e dà la carica giusta”. 
Le regole d’oro per riuscire bene negli studi. “Frequentare le lezioni, i Dipartimenti, le esercitazioni. Bisogna ricreare l’atmosfera delle scuole superiori. Più si frequenta, più si ha la possibilità di crescere attraverso il confronto diretto con altri studenti. Durante la carriera universitaria non mancheranno incidenti di percorso: tra materie difficili, spazi ristretti, studenti che sgomitano per avere maggiore visibilità. Si rischia di restare delusi. Ma stando a casa non ci si confronta con questi aspetti che, seppur fastidiosi, anticipano la realtà lavorativa”. Per ovviare alle prime difficoltà sono previsti a settembre punti di accoglienza per i neo-iscritti. “Ci sarà il consueto giro tra le aule per presentare le nostre attività”. 
Il ruolino di marcia che consiglia: “superare i due fondamentali da subito: Costituzionale nella prima sessione, Privato in quella successiva, per evitare ulteriori paletti – le propedeuticità – nella carriera”. E poi: “acquisire la terminologia giuridica. In questa Facoltà mai sottovalutare il potere della parola. Non ci sono esami scritti quindi bisogna puntare su una esposizione adeguata”. 
Aule affollate a lezione all’inizio dell’anno accademico. Si ricorre al collegamento video. Quest’anno, novità, “nell’aula-video vi sarà la presenza di un collaboratore di cattedra, in modo da assicurare agli studenti una figura che non solo abbia funzioni di controllo, ma che aiuti le matricole nei momenti di difficoltà qualora avessero problemi nel capire l’argomento trattato”. Ultimi suggerimenti: “la Facoltà è il top per la formazione giuridica ma, per sopravvivere ai primi mesi, c’è bisogno anche di armarsi di pazienza e spirito di sacrificio”.
(Su.Lu.)
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