Precorsi e test: un bilancio

Prime settimane di lezioni alla Facoltà di Scienze. Le matricole hanno anche seguito, prima dell’inizio dei corsi ufficiali, i precorsi durante i quali hanno avuto l’opportunità di riepilogare gli argomenti di base trattati alla scuola superiore e iniziare a conoscere il mondo universitario. Le attività si sono svolte nelle sedi principali di Via Mezzocannone e di Monte Sant’Angelo e sono state precedute da conferenze di presentazione dei Corsi di Laurea. “L’affluenza è stata buona, soprattutto al mattino e, in molti casi, più che di presentazioni, si è trattato di stimoli all’approccio culturale delle discipline”  dice la prof.ssa Adriana Furia, responsabile di Facoltà per l’orientamento. La principale novità di quest’anno è stata rappresentata dall’introduzione, da parte dei tre Corsi di Laurea di ambito biologico, di test di valutazione in rete, con identificazione dello studente. “Si sono svolti presso i centri informatici della facoltà. Non hanno valore di esclusione ai fini dell’immatricolazione ma rappresentano un utile strumento didattico di conoscenza” sottolinea la docente. Le iscrizioni sono state consistenti ma ci sono state anche delle defezioni, dovute sia a problemi informatici che all’impossibilità di partecipare alla prova. Chi non è riuscito a fare il test potrà probabilmente usufruire di una nuova occasione. Nelle prime settimane di lezione, inoltre, il Corso di Laurea in Biologia Generale e Applicata, ha presentato agli studenti le attività di tutorato in collaborazione con il servizio di Counseling psicologico dell’Ateneo. “Abbiamo notato che le attività di tutorato non hanno riscosso molto successo. Cercheremo di aiutare gli studenti a superare il trauma di un esame andato male” conclude la docente.  “Ci sono stati dei problemi per l’uso delle aule di Monte Sant’Angelo per gli spazi, ma nel complesso l’iniziativa è andata bene. Ormai è un’attività rodata da tempo. Gli studenti sono informati sui precorsi e chi vi partecipa è contento perché ha la possibilità di avere un approccio diverso all’università”, aggiunge la prof.ssa Maria Rosaria Tricarico, che da diversi anni organizza i precorsi. 
Gli studenti sono in generale soddisfatti di queste attività preliminari. “E’ utile rinfrescare un po’ la memoria prima di iniziare i corsi. Poi ci è stato illustrato il modo di ragionare” dice Pietro De Nicola che ha seguito i precorsi dedicati agli studenti di Fisica. “Rispetto alla scuola, l’approccio è differente. Non è difficile seguire, ma qui, alcune cose, vengono date per scontate e poi c’è molta formalizzazione. Dopo aver introdotto un qualunque concetto della realtà, si passa subito a costruire un modello matematico” aggiunge il suo amico Nello Bruscino. “I precorsi sono interessanti. Il metodo universitario è diverso e le lezioni rappresentano sicuramente un modo utile per conoscerlo” sostiene Stefano Duca, anche lui studente di Fisica. “Sono contenta di cominciare l’università e questi precorsi mi sono piaciuti molto. Sono utili, soprattutto perché, prima dell’inizio delle lezioni, ti permettono un riepilogo degli argomenti studiati al liceo”, afferma Angela Simioli, prossima studentessa di Informatica, Corso che ha scelto perché le piace la matematica ed ha una grande passione per i computer. “Sono un tecnico ambientale e ho deciso di proseguire con lo studio della salvaguardia dell’ambiente perchè mi appassiona” dice Gianluca Esposito, immatricolando a Scienze Ambientali, non particolarmente entusiasta dei precorsi: “gli argomenti mi erano già noti; inoltre sono stati affrontati in maniera un po’ superficiale. Molti studenti in aula la pensavano come me, così hanno abbandonato le lezioni”. Più soddisfatti gli studenti di Chimica. “L’organizzazione è buona e i professori sono bravi” sostiene Ilaria Sorentino. “Aiutano ad avere maggiore sicurezza nei confronti delle materie che dovremo affrontare” dice Mariangela Ferrara. Le idee sul futuro sono già abbastanza chiare, come anche sono ben presenti i problemi e le difficoltà che si incontreranno lungo la strada. “A me piacerebbe occuparmi di fisica sub nucleare oppure nucleare, poi staremo a vedere” dice Nello. “Mi piace la ricerca, ma se vorrò proseguire in questo campo, sicuramente cercherò di andare fuori” dichiara Pietro. “A me va bene qualunque lavoro” afferma il suo collega Luigi Criscuolo. “Io vorrei fare il ricercatore chimico – dice Giovanni Maracas- Voglio lavorare nel campo della cosmetica, in Francia finanziano la ricerca in questo campo. Sono stata a Parigi e mi piacerebbe moltissimo andare lì”. 
Simona Pasquale
- Advertisement -





Articoli Correlati