Precorsi più lunghi alla Parthenope

“Lo studio complicato dell’ingegneria presuppone la necessità di un contatto con il docente. Da noi questo è possibile”, afferma il prof. Alberto Carotenuto, Preside di Ingegneria dell’Università Parthenope con sede presso il nuovissimo edificio (costruito nel 2007) al Centro Direzionale di Napoli (isola C 4). Tre i Corsi di Laurea triennale attivati – Ingegneria Civile e Ambientale, Ingegneria Gestionale e Ingegneria delle Telecomunicazioni – altrettanti quelli Magistrali. Gli esami per ognuno dei Corsi triennali sono 20 per 180 crediti formativi, compreso il tirocinio e la tesi di laurea. “I nostri studenti sono particolarmente seguiti – sottolinea il Preside – Fin dall’immatricolazione, viene assegnato un tutor a ciascuno di loro, un docente che ha il compito assisterli durante il percorso di studi; i ricevimenti sono molto frequenti; i corsi sono sdoppiati in modo da evitare aule sovraffollate con più di cento studenti e dare la possibilità di seguire le lezioni con la dovuta concentrazione. Inoltre, ogni nostro iscritto ha un user ed una password per accedere ad una specifica area del sito internet di Facoltà (www.ingegneria.uniparthenope.it) e usufruire, in questo modo, di servizi che vanno dalla prenotazione degli esami on-line allo scaricare gratuitamente il materiale didattico di ogni insegnamento fino a controllare gli esami che sono stati registrati”. 
Le difficoltà maggiori per i futuri ingegneri restano le materie di base del primo anno, in particolare gli esami di Analisi e Fisica. “Per aiutare i ragazzi – spiega il prof. Antonio Occhiuzzi, delegato all’orientamento – abbiamo organizzato dei precorsi, finalizzati a sanare le carenze evidenziate dal test di orientamento, che si svolgono tra la seconda e l’ultima settimana di settembre, in modo che tutti gli studenti possano iniziare a frequentare le lezioni a parità di preparazione di base”. Una novità relativa ai pre-corsi: “Purtroppo, devo dire che i ragazzi arrivano sempre meno preparati dalle superiori. E’ per questa ragione che, quest’anno, allungheremo la durata dei precorsi da due a tre settimane”, anticipa il Preside. 
Ma c’è un segreto per riuscire bene negli studi? “La continuità – risponde Carotenuto – e poi iscriversi all’Università perché si è motivati a conseguire la laurea, e non perché non si sa cosa fare dopo il diploma”. 
Gli sbocchi occupazionali. “L’ingegneria è la disciplina operativa di maggiore spendibilità sul mercato del lavoro: da molti anni, i rapporti ISTAT ‘Università e lavoro’ testimoniano inequivocabilmente che, dopo la laurea in Ingegneria, circa il 90% dei laureati trova un lavoro soddisfacente. La percentuale varia di poco tra le varie lauree in Ingegneria”, dice Occhiuzzi. E’ consigliabile fermarsi al conseguimento della Laurea triennale? “No, – risponde Carotenuto – ad oggi, il mercato del lavoro non ha ancora recepito il laureato triennale, forse solo gli ingegneri civili riescono a trovare un impiego. Il mio consiglio, però, è sempre quello di continuare gli studi con la Magistrale”.
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