Giovane, autorevole e inclusivo “il nostro è un Ateneo per tutti”

Si è tenuta l’11 e 12 aprile ‘V:Orienta’, la manifestazione di orientamento dell’Università Vanvitelli in collaborazione con Ateneapoli

Il polo universitario di via Vivaldi, sede dei Dipartimenti di Matematica e Fisica e Scienze e Tecnologie ambientali, biologiche e farmaceutiche, torna a ospitare l’11 e 12 aprile V:Orienta, l’annuale manifestazione di orientamento promossa dall’Università Vanvitelli in collaborazione con il quindicinale di informazione universitaria Ateneapoli. Il sito è stato scelto, ancora una volta, perché il dedalo di aule che lo compongono si presta bene a rendere l’idea del campus universitario.
Sono decine gli incontri previsti e, al secondo piano del complesso, sono presenti aulette di approfondimento dove gli studenti possono scoprire in cosa consisterà fattivamente l’attività accademica, una volta iscritti. Sono appena le 8.00 quando nutriti gruppi di diplomandi – oltre 9.000 prenotati – cominciano ad affollare l’edificio, ansiosi di assistere alle presentazioni dei Corsi di Laurea che renderanno i loro progetti per il futuro più concreti e vicini.
Gli entusiasmi delle future matricole si mischiano ai comprensibili timori. Che cosa fare da grande? È una domanda alla quale è sempre più complesso rispondere, perché il mondo oggi si evolve più velocemente. “Oggi la società è molto più fluida e cangiante. Prima si sceglieva la Facoltà, punto. Oggi il panorama è disorientante, complice anche l’affermarsi di realtà che promettono un’istruzione facile, semplificata, un’invitante alternativa all’università che, tuttavia, si rivela uno specchietto per le allodole”, sottolinea il prof. Roberto Marcone, che dell’orientamento di Ateneo è il Delegato.

L’Università è “incontro, scambio, contatto”

Il riferimento di Marcone è alla diffusione capillare delle università telematiche, che solo nell’ultimo anno hanno riportato un generale incremento degli iscritti del 410%, come registrato dall’Anvur nel novembre scorso. “Io non ne faccio una questione di qualità, ma di occasione. L’università è incontro, scambio, contatto, non un esamificio il cui unico scopo è quello di attribuire un titolo. Non esistono surrogati di università!”, precisa il prof. Marcone. Ecco perché la Vanvitelli è così impegnata sul versante dell’orientamento, allo scopo di guidare i futuri studenti e i professionisti del domani verso una scelta consapevole.
E ‘Verso una scelta consapevole’ è proprio il titolo di una delle importanti attività di orientamento dell’Ateneo: “Si tratta di un progetto finanziato con i fondi NextGeneration EU, il cui attuale target è l’orientamento di 5mila studenti. La modalità è quella dell’orientamento conoscitivo, cioè noi andiamo dagli studenti e gli studenti vengono da noi. Credo che quest’ultima formula sia assai più efficace perché possono toccare con mano l’università e vedere che cosa li attende”. Ma non è certo solo per le attività di orientamento che il docente consiglia di studiare alla Vanvitelli. I motivi sono molti: “Prima di tutto si tratta di un Ateneo giovane e, al contempo, autorevole, un dualismo vincente che si esemplifica nella presenza di un Dipartimento di Eccellenza (Salute mentale e fisica e Medicina preventiva), nell’indice di gradimento degli studenti e nelle numerose collaborazioni nazionali e internazionali”.
Non solo: “Il nostro è un Ateneo pubblico, generalista e medio. Chiunque può iscriversi e trovare una preparazione adeguata al proprio profilo. Medio perché lontano dai numeri dei grandi Atenei e quindi più vicino alle esigenze personali degli studenti, con occhio attento alla qualità della didattica e dei servizi allo studente”. Scegliere la Vanvitelli significa optare per un’università che offre servizi di alta qualità: “Sin dalla sua origine, ma ancor più negli ultimi anni, l’Ateneo ha speso energie e risorse nell’erogazione di servizi per i suoi iscritti. Abbiamo 70 Corsi di Laurea tra Triennali e Magistrali, ognuno con le sue specificità e, cosa più importante, ognuno presta supporto agli studenti con i tutor in ogni passo del loro percorso”.
Perché la Vanvitelli non lascia indietro nessuno: “Abbiamo investito risorse sul versante dell’inclusione, al fine di eliminare, laddove presenti, le barriere architettoniche, perché il nostro è un Ateneo per tutti”. Presenza al fianco degli studenti e sostegno psicologico, un’altra prerogativa importante: “Giornate come questa servono prima di tutto a far cadere falsi miti e credenze e ridurre così il drop-out, che non è solo l’abbandono degli studi, ma anche il ritardo nel conseguimento del titolo”.
Nonostante l’impegno profuso dall’Ateneo, è possibile che gli studenti si trovino in difficoltà durante il loro percorso. Il prof. Marcone dice di avere molto a cuore questo punto: “Qualunque sia la vostra scelta, ricordate di non isolarvi. L’università è comunità. Uno dei nostri punti di forza è proprio il rapporto tra docenti e studenti. Se avete un problema, rivolgetevi ai vostri insegnanti o al Servizio di Aiuto Psicologico agli Studenti (Saps). Non siete e non sarete mai soli!”.

Seguire le passioni: un “investimento a lungo termine”

Problemi durante gli studi possono insorgere a seguito di un’errata riflessione alla base. Molti studenti, infatti, si iscrivono all’università con la falsa convinzione che troveranno lavoro solo studiando Medicina o Ingegneria. “Dovete avere il coraggio di seguire le vostre passioni e naturali inclinazioni. Non scegliete di studiare Giurisprudenza perché il cugino di vostra madre, avvocato, guadagna bene e vi ha consigliato di fare lo stesso. La ragione è semplice: voi non siete il cugino di vostra madre e potreste fallire laddove lui ha avuto successo. Magari siete portati per il disegno tecnico e diventerete magnifici architetti, oppure avete tutte le carte in regola per diventare psicoterapeuti di successo. Ricordate, seguire le vostre passioni è il miglior investimento a lungo termine che possiate fare”.
Vanvitelli per la collettività, ma anche per la sostenibilità: l’Ateneo aderisce alla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile: “In rispondenza ai punti dell’Agenda ONU 2030, promuoviamo ogni anno numerosi seminari e convegni, nelle strutture dell’Ateneo e sul territorio, al fine di sensibilizzare l’utenza su questo tema che, come sappiamo, è il leitmotiv di questi nostri tempi. Eroghiamo persino un corso, Fondamenti di Sostenibilità, che pone il focus su tutti i punti dell’Agenda ONU 2030”. Gli stessi gadget in distribuzione durante la manifestazione sono ecosostenibili, come la spilletta, “al cui interno sono collocati dei semi che possono essere piantati una volta”.
E non è finita qui: “Disponiamo di un servizio navetta, un sistema di trasporto collettivo che riduce l’impatto ambientale ed è distribuito con l’ausilio di mezzi a ridotte emissioni”. Scegliere Vanvitelli, per concludere, significa optare per la qualità: “Uno dei nostri slogan è ‘connessi con il futuro’. Io aggiungo: connessi con gli studenti. I vostri progetti sono per noi importanti, vi guideremo e vi aiuteremo a diventare i professionisti che desideravate essere”.
Servizio di
Nicola Di Nardo

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Ateneapoli – n.07 – 2024 – Pagina 24

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