Prestigiosi riconoscimenti per il prof. Francesco Salvatore

Quest’anno, l’Accademia Nazionale delle Scienze -ente autonomo riconosciuto dal Presidente della Repubblica, il cui scopo è favorire l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e la diffusione di una cultura di tipo scientifico- ha assegnato la Medaglia per le Scienze Fisiche e Naturali al prof. Francesco Salvatore. Il biochimico napoletano -ordinario da quarant’anni al Federico II, oggi docente di Biochimica umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Presidente e direttore scientifico del Ceinge Biotecnologie avanzate- è stato anche nominato membro della giuria internazionale del prestigioso Premio Re Jaime I, che avrà il compito di scegliere lo studioso spagnolo al quale affidare un riconoscimento per la ricerca scientifica del 2007.
Anche la realizzazione del Ceinge a Napoli è stata opera del professore. Un centro di ricerca scientifica avanzata e di alta formazione, nel quale sono anche operativi il Centro di Eccellenza del Miur-Ateneo Federico II per lo studio delle malattie genetiche e loro modelli cellulari ed animali e la sede napoletana della Scuola Superiore Europea di Medicina Molecolare, fondata e presieduta da Umberto Veronesi. “La genetica è una scienza che si è sviluppata negli ultimi vent’anni – dice Salvatore – ed è una scienza che produce, se non immediatamente, possibili ricadute sulla salute degli esseri umani. Per questo è oggetto di una grandissima attenzione”, e in relazione ai fondi sempre scarsi con cui devono fare i conti i ricercatori: “I ricercatori che arrivano o tornano dall’estero hanno bisogno di un po’ di tempo per entrare nei meccanismi italiani. Per questo, il Ceinge ha anche bisogno di finanziamenti solidi che stiamo ancora cercando di ottenere. Dunque, non basta far rientrare i cervelli ma bisogna realizzare laboratori attrezzati e finanziati adeguatamente”. Un consiglio a tutti i giovani che intraprendono la strada della ricerca scientifica: “Lavorate con entusiasmo e fiduciosi che le cose cambino in meglio. C’è bisogno di un maggiore interesse di governo e parlamentari nel settore della ricerca. Spero che si verifichi in tempi brevi”.
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