Scienze del Turismo incontra le istituzioni del settore

Incontri importanti con le istituzioni del settore, al Corso di Laurea in Scienze del Turismo. Il primo si è svolto giovedì 15 giugno con l’Assessore provinciale Giovanna Martano intervenuta alla conclusione delle attività di Spagnolo (laboratorio per la Triennale e project work per la Specialistica) condotte dal prof. Giancarlo Gargiulo. Durante l’incontro, sono stati mostrati dei prodotti promozionali, filmati ed un fumetto ispirato alla leggenda di Partenope, tutti in lingua spagnola. Filo conduttore: l’orgoglio delle radici, senza dimenticare i riferimenti alle gravi emergenze di questi anni. Entusiasta del lavoro l’Assessore che, al termine delle proiezioni, ha proposto all’aula di mettere insieme tutti i lavori, per fare un unico video, da mostrare a gennaio a Barcellona, nella seconda Borsa Turistica della Spagna, con vocazione prevalentemente congressuale, “depurandolo però da alcuni aspetti troppo realistici, perchè quando si fa promozione non si devono presentare i problemi, e attualizzando un po’ i contenuti, inserendo qualche personaggio del momento oltre Totò, Troisi, o i De Filippo, così da comunicare l’idea di una città in movimento”. Martano poi ha presentato due attività di promozione turistica nella Provincia, una  già alla terza edizione, l’altra in cantiere per il prossimo anno dopo una breve sperimentazione: il Circuito Jazz Festival e Le Vie del Vesuvio. “Tra festival e rassegne, gli eventi jazz in tutta la provincia erano otto. Tutti ricevevano contributi pubblici ed erano in competizione fra loro, contendendosi, nelle stesse date, un pubblico di nicchia, sebbene in forte crescita”. Razionalizzare tutti gli eventi sotto un’unica sigla e unificare il calendario è stato il primo passo. Prezzi calmierati (con alcune serate gratis) ed una Jazz Card, una carta di servizi convenzionati per trasporti, alberghi, ristoranti e librerie, completano l’offerta che si è arricchita anche di un’orchestra napoletana, gemellata con altre rassegne italiane e diretta da Mario Raja, uno dei più attivi jazzisti italiani, non nuovo a queste esperienze. “Abbiamo vinto un bando per i grandi eventi e possiamo contare su un finanziamento pubblico di 700mila euro, niente in confronto ai 3milioni di Umbria Jazz, un marchio conosciuto nel mondo. Però noi oggi siamo l’unica regione d’Italia a proporre un unico programma di concerti jazz di grande rilevanza”. Si comincia il 24 giugno al Parco Virgiliano. La seconda iniziativa è un viaggio nel comprensorio vesuviano. Il programma, sperimentato l’anno scorso nei fine settimana tra agosto e settembre, prevedeva quattro itinerari, con annesso trasporto dedicato e percorsi guidati con guide professioniste e attori che animavano i luoghi raccontandoli. “Un evento non è risolutivo, ma può essere un contributo. Per questi progetti servono figure professionali come la vostra” conclude l’Assessore mostrando l’intero ventaglio delle competenze impegnate in simili iniziative. 
Di taglio diverso l’incontro di lunedì 19 maggio presso l’aula della Presidenza, con l’Assessore regionale al Turismo Claudio Velardi, nel corso del quale la Presidente del Corso di Laurea Roberta Siciliano e il prof. Massimo Aria, insieme ai ragazzi del corso di Statistica del Turismo, hanno presentato i dati sulle presenze turistiche in Campania nei due ponti del 25 aprile e del primo maggio. Il metodo utilizzato è quello dell’intervista, 2400 circa le persone ascoltate in partenza al Porto o all’aeroporto. Dalle risposte si evince che la destinazione Napoli viene considerata una meta irrinunciabile all’interno del circuito delle città d’arte italiane. Il 72% degli stranieri e il 50% degli italiani sceglie la Campania per un preciso interesse storico artistico. I turisti italiani provengono in maggioranza da Lombardia, Lazio e Toscana, quelli europei da Regno Unito, Germania, Spagna e Francia. Statunitensi, giapponesi e australiani, completano infine il panorama delle presenze con più alta percentuale. Internet e il passaparola, rappresentano gli strumenti di maggiore diffusione dell’offerta turistica campana, a testimonianza di una presenza ancora acerba presso le agenzie e sui grandi mezzi d’informazione. Il 53% degli italiani ha prenotato tra 10 e 30 giorni prima, il 43% degli stranieri tra 1 e 3 mesi prima. La formula di prenotazione più diffusa resta quella viaggio e soggiorno svolta in autonomia. Palazzo Reale, i musei d’arte antica e i castelli, sono i maggiori attrattori della città. Molto elevato il potenziale di fidelizzazione. Il 79,4% ha, infatti, dichiarato che ritornerebbe nella nostra regione. 
Presenti all’incontro anche alcuni albergatori, ai quali viene sottoposto un  protocollo informatico, redatto da Marcello Pecoraio, dottorando del Corso di Laurea, per reperire informazioni dagli alberghi attraverso la rete, con un contributo minimo ed un aggiornamento quotidiano. Il punto che pongono al centro è importante. Sono almeno quattro, tra enti e istituzioni, i soggetti che raccolgono dati (fra questi anche EPT e Osservatorio del Comune). “Da parte nostra non c’è alcun problema a collaborare, ma come fare affinché questi enti si legittimino a vicenda e tutti si riconoscano in questi dati?” chiedono. “Questa cosa deve strutturarsi con delle regole. Dopo di che, l’istituzione deve dare delle risposte ai problemi, ma per quello che mi riguarda l’intervento è concluso perché i soggetti coinvolti parlano tra loro”  dice l’Assessore Velardi. L’idea che sembra prendere corpo al termine del confronto è quella di un comitato tecnico, o di un protocollo d’intesa tra imprese turistiche e istituzioni con verifiche mensili, sul modello di Roma. Si deciderà nelle prossime settimane. 
Simona Pasquale
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