Scienze per l’Ambiente e la Natura elimina il numero programmato

Novità dai Presidenti dei Corsi di Laurea della Facoltà di Scienze. “Siamo in attesa di capire cosa accadrà con il passaggio dei poteri dai Corsi di Laurea ai Dipartimenti. Dal punto di vista della didattica, la situazione è tranquilla. Da noi la maggior parte degli insegnamenti è ricoperta da docenti, mentre i ricercatori svolgono per lo più attività integrative”, spiega il prof. Marco Lapegna, Presidente del Corso di Laurea in Matematica. “Nonostante le difficoltà di applicare il decreto 17, la situazione è migliorata e non dovremo operare cambiamenti di ordinamento”, dice la prof.ssa Giuseppina Castronuovo, Presidente di Chimica che non nasconde alcuni problemi: “i ricercatori stanno ancora discutendo la propria posizione per quanto riguarda la didattica. Molti ricoprono insegnamenti complementari che sono parte integrante della nostra offerta”. Situazione più serena invece a Fisica dove, come racconta il Presidente Fulvio Peruggi, “ci saranno piccole modifiche negli ordinamenti che consentiranno di assegnare degli incarichi ai ricercatori in modo formale e non più sotto forma di affidamento. Resta, invece, il problema dei laboratori del primo anno, perché abbiamo quattro gruppi, affidati ad altrettanti docenti, e accorparli risulterebbe logisticamente difficile e didatticamente inefficiente”. Atto di coraggio a Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura. Il Presidente Gerardo Gustato informa: “avremmo dovuto chiudere alcuni curricula per carenza di iscritti ma con il personale docente di cui disponiamo ce la facciamo. Aboliremo anche il  numero programmato, nella speranza di attirare un maggior numero di studenti”. Situazione sotto controllo al Corso di Laurea in Scienze Biologiche: “abbiamo avuto qualche problema di capienza delle aule, dovuto alla fusione fra canali del secondo anno, risolto con degli spostamenti”, sostiene il Presidente Paolo Caputo alle prese con le decisioni per il prossimo anno in termini di organizzazione e numero programmato. “Non pensiamo di effettuare radicali cambiamenti, ma dovremo decidere quanti canali di ingresso attivare al triennio e aumentare i crediti degli esami che ne hanno solo quattro alla Laurea Magistrale per renderla compatibile con le richieste della legge Gelmini. Alla Laurea Triennale, i cui regolamenti sono rimasti gli stessi, abbiamo invece attivato un curriculum ad indirizzo Biomarino e speriamo di approvare il percorso specialistico in collaborazione con la Stazione Zoologica”. 
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