Sei mesi per trovare lavoro

All’incirca la metà dei laureati fridericiani del 2002 ha già cominciato a lavorare, il 36% sta acquisendo una formazione post-universitaria o sta svolgendo un’attività di praticantato, il 16% è in cerca di un posto di lavoro e solo poco più dell’1% risulta non occupato e non interessato a trovare un impiego. Questi i risultati della ricerca (presentata nel corso del convegno sul progetto “Stella”) condotta dal Centro di Ateneo per l’orientamento sui percorsi lavorativi e di formazione intrapresi dai laureati alla Federico II a due anni di distanza dal conseguimento del titolo.
Il follow-up del Softel è stato realizzato grazie alla banca dati on line, attiva presso l’Ateneo fridericiano sin dal 2001, e che oggi conta oltre 4000 curricula. Strumento introdotto per facilitare l’incontro tra domanda e offerta nel complicato mondo del lavoro, “la banca dati consente all’Ateneo di seguire i laureati nei primi anni della carriera professionale – spiega il dott. Enrico Esposito, direttore del Softel e curatore dell’indagine -. Attraverso la valutazione dell’efficacia dell’attività formativa e della sua rispondenza alle reali esigenze del mercato del lavoro, la Federico II può migliorare la funzione di orientamento in uscita”. 1491 curricula scaricati dalle aziende dal 4 febbraio al 21 giugno 2005, “segno dell’importanza delle banche dati, che possono realmente rappresentare una corsia preferenziale per far incontrare neolaureati e imprese”.
Cominciato nel 2003, lo studio realizzato dal Softel si è avvalso di un campione di 2459 laureati del 2002, cui è stato somministrato telefonicamente un questionario, redatto grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Matematica e statistica della Facoltà di Economia. Stando agli esiti della ricerca, del 47% degli occupati, i più numerosi sono gli ingegneri, seguiti dai laureati in Economia, in Matematica e in Lettere. Tra gli occupati, più della metà svolge un lavoro impiegatizio (57,8%), anche se, rispetto al passato, aumentano i liberi professionisti. Il 44% degli intervistati gode di un contratto a tempo indeterminato; contestualmente crescono le collaborazioni occasionali, ma esiste un 10% di lavoratori al nero, “dato significativo che rivela quanto lavoro sommerso ci sia anche tra i laureati”. Sei mesi il tempo necessario per trovare lavoro nel 48% dei casi, percentuale che sale a circa il 70% se si esamina la situazione su base annua. Conoscenze di informatica ed inglese, inoltre, risultano fondamentali per trovare occupazione.
- Advertisement -





Articoli Correlati