Seminario-Laboratorio “Scritture in Transito”

“Se vede in me qualcosa di luminoso è frutto di luce riflessa. Organizzare iniziative extracurriculari per soddisfare gli studenti è il punto di appoggio della mia felicità quotidiana. I ragazzi mi trasmettono passione ed io la restituisco attraverso corsi e seminari volti a saziare la loro curiosità”. Così esordisce la prof.ssa Silvia Acocella, gettonatissima docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea, nel presentare il seminario-laboratorio ‘Scritture in transito tra letteratura e cinema’ che indaga, appunto, le influenze tra la pagina scritta e l’immagine in movimento. “Il percorso è iniziato un anno fa, con il laboratorio ‘La pagina e lo schermo’, mai terminato. Infatti i partecipanti hanno organizzato autonomamente un cineforum in una chiesa sconsacrata, si sono iscritti anche quest’anno e sono venuti con me al Salinadocfest, che a settembre si terrà nuovamente, pertanto chiederò ai nuovi iscritti di presenziare” . Gli incontri, previsti ogni giovedì nell’aula 410, dalle 15.00 alle 17.00, sono iniziati il 26 febbraio per massimo 40 iscrizioni. “Esauriti i posti disponibili, se arrivano gli intempestivi, smetto di contare, dando a tutti un’opportunità entro i limiti di tempo”. Chi riuscirà a rientrare, da febbraio a maggio analizzerà il montaggio: “poiché, specialmente nel Novecento, è sottile la linea di confine tra immaginario letterario e cinematografico, la trama di un racconto può facilmente assottigliarsi, lasciando spazio all’immagine”. Dovrà, inoltre, produrre elaborati che consistono in un racconto di cinque cartelle e un filmato di cinque minuti dal tema ‘Rapporto tra strade ferrate e trame narrative’. “Ho scelto testi narrativi legati all’immagine in treno, come il Fu Mattia Pascal o Anna Karenina, poiché molti dei miei ragazzi sono fuori sede spesso costretti a viaggi odissiaci nella Circumvesuviana. È bellissimo immaginare queste narrazioni in attesa dell’arrivo. Per la scelta mi sono anche ispirata al protagonista del lungometraggio di Pietro Marcello ‘Il passaggio della linea’, girato interamente sui treni di lunga percorrenza da nord a sud e viceversa. Una sorta di docufilm dunque, parte più viva del cinema italiano”. Durante gli incontri, all’analisi di testi letterari segnati dalla visione del viaggio in treno sarà affiancata la proiezione di un film, in cui il percorso sui binari diventa struttura portante. I lavori sono supportati dal montaggio di Ludovico Brancaccio, dal film-maker Walter Montagna e dalla sceneggiatrice Helena Rizzo. Parteciperanno, dando il loro contributo: Valerio Caprara, docente di Storia del Cinema e critico cinematografico, Sara Fgaier, vincitrice del progetto Rolex Maestro e allieva 2013, Pietro Marcello, vincitore del Torino film festival 2009 e del Festival di Berlino 2010, e Giovanna Tavani, direttrice del Salinadocfest.
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