Servizi igienici negati

WC negati. All’edificio centrale pare proprio che soddisfare i canonici bisogni sia diventato un affare di stato. Ci sono fasce orarie (o giorni) nei quali non è autenticamente possibile andare in alcun bagno. 
La prova? Ve la forniamo subito. Il caso limite lo si è raggiunto pochi giorni fa, quando, tra le 11 e le 12,30 i wc nel cortile dell’edificio centrale erano chiusi per riassetto e quelli al pian terreno della facoltà, corridoio ovest (dove sono di servizio le due signore, per intenderci), per una nuova disposizione sono stati riservati solo a docenti e personale della facoltà. Cosa rimane? I bagni del corridoio est, gestiti dall’immarcescibile Don Vincenzo. Anche in questo caso esito negativo. Sentite perché: “faccio entrare solo i ragazzi che provengono da aule di questa ala dell’edificio – dichiara Don Vincenzo -, glielo chiedo proprio. Non vedo perché io debba sorbirmi i cattivi odori degli studenti di tutta la facoltà. Si potrebbe almeno fare a metà con i bagni dell’altra ala. Ma evidentemente alle signore non fa comodo l’andirivieni dei ragazzi dai bagni, che invece usano come loro spogliatoio personale”. Se si proviene dalla parte sbagliata, dunque, niente bagno, bisogna tenersela. E se si ci si trova al primo piano? Almeno qui c’è la possibilità di espletare una delle più elementari (non pare mica tanto…) funzioni fisiologiche? Neanche per sogno. Un arcigno Don Mario spiega che il wc alle spalle della scrivania degli ausiliari nella saletta del primo piano è un “bagno amministrativo”. 
Dopo aver coniato la singolare espressione (che fantasia!), in eccesso di bontà Don Mario sprona a far valere i diritti al pian terreno dove “devono” far andare al bagno. Ma qui Don Vincenzo sferra il colpo di grazia: si proviene dallo scalone sbagliato.
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