Sessione d’esame prolungata al 25 marzo

Ufficializzate le nomine dei nuovi rappresentanti degli studenti eletti nei Corsi di Laurea con meno di mille iscritti. Tra vecchi e nuovi problemi, la questione di maggiore attualità è la decisione della Facoltà di prorogare la sessione invernale fino al 25 marzo. Nei Corsi di Laurea, così, i rappresentanti si stanno attivando affinché il maggior numero di docenti possibile aggiunga almeno un appello. “Per materie come Termofluidodinamica, Sistemi Aerospaziali e Aerodinamica, è importante avere una occasione in più e devo dire che quasi tutti i professori si sono dimostrati disponibili”, dice Lucia Stiuso (Ingegneria Aerospaziale). “Non tutti i docenti ci verranno incontro, ma ci aspettiamo la collaborazione dei professori delle materie di base: Analisi, Fisica, Fisica Tecnica, Fisica Matematica e Chimica”, afferma Claudia Gelmi (Ingegneria Meccanica). “Abbiamo chiesto un appello in più di Analisi I perché durante la sessione si sono accavallati troppi esami”, fa sapere Adriana Cannavacciuolo (Ingegneria Biomedica). “Abbiamo il problema degli appelli negli stessi giorni”, sottolinea Luca Di Nardo (Ingegneria Gestionale). “Il nostro Presidente di Corso di Laurea si sta attivando per inserire delle date straordinarie”, informa Elleno Novello (Ingegneria Chimica). 
Le incertezze che avvolgono ancora il secondo semestre generano preoccupazione. “Da noi insegnano tanti ricercatori e abbiamo risentito, più di altri, della protesta. Durante il primo semestre, non è partito il corso di Misure per l’Automazione e la Produzione Industriale, che è una disciplina obbligatoria e non sappiamo ancora niente per quanto riguarda il corso di Sistemi Operativi”, lamenta Oreste Esposito (Ingegneria Informatica). Ad Ingegneria Navale “a marzo si laureeranno i primi studenti iscrittisi con l’ordinamento 270 e si discute ancora dell’algoritmo per l’attribuzione del voto di laurea”, dice  Peppe De Falco.
Le carenze storiche, intanto, continuano a creare disagi. “Soffriamo l’assenza totale di laboratori, nei quali riusciamo a lavorare un po’ solo durante la tesi e di luoghi di aggregazione. Inoltre, ci sono insegnamenti per i quali i crediti assegnati non corrispondono al carico di studio previsto, determinando una cattiva gestione del corso. Si tratta, in particolare, di Campi Elettromagnetici alla Laurea Triennale e Microelettronica alla Laurea Specialistica”, afferma Luigi Maria Di Nardo (Ingegneria Elettronica). Le modifiche ordinamentali hanno cambiato il volto dei percorsi formativi, cancellando e accorpando alcuni insegnamenti e trasformando esami obbligatori in discipline a scelta. “Come Scienza delle Costruzioni, che non è più obbligatorio e, siccome difficilmente i ragazzi lo inseriscono nel piano di studi, chi è rimasto indietro rischia di non avere più il corso. Anche gli accorpamenti hanno creato difficoltà in termini di corrispondenza dei crediti”, sostiene Marco Moscarella (Ingegneria Elettrica). Ci sono anche buone notizie ed iniziative ambientaliste. “Il Corso di Laurea ha deciso che non ci sarà più bisogno di presentare una richiesta formale per gli esami a scelta, basterà selezionarli in internet. Abbiamo anche chiesto di avere in anticipo il calendario d’esami. Per quanto riguarda le strutture, invece, il nostro Dipartimento è stato rimesso a nuovo da poco e stiamo sensibilizzando gli studenti alla cura dei luoghi ed al risparmio energetico quando le aule sono chiuse”, comunicano Giorgia Pagliano e Marino Mariano (Ingegneria Ambiente e Territorio).
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