Si inaugura il Museo di Fisica

Un nuovo Museo universitario si apre alla città. Venerdì 28 gennaio alle ore 10.30 si terrà l’inaugurazione della nuova sede del Museo di Fisica, in via Mezzocannone 8. Interverranno per portare il loro saluto il prof. Guido Trombetti,  Rettore dell’Università Federico II; il prof. Alberto Di Donato, Preside della Facoltà di Scienze; il prof. Lorenzo Varano, Delegato del Rettore a presiedere al Sistema museale di Ateneo; il prof. Francesco Cevenini, Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche. Dopodiché avrà luogo una visita alla nuova struttura sotto la guida dell’architetto Aldo Pinto, Capo ufficio tecnico per i servizi di Ingegneria e di Architettura, e della prof. Edvige Schettino, Direttore del Museo di Fisica. Nato ufficialmente nel 1983 su iniziativa di un gruppo di ricercatori della Federico II, il Museo possiede una ricca collezione strumentaria (circa 700 strumenti per la maggior parte di origine ottocentesca), inventariata tra il 1983 e il 1987. Microscopi, strumenti elettromagnetici, misuratori di corrente, apparecchi di acustica, di termologia, di meccanica. Dietro tutto questo ci sono scienziati importanti come Evangelista Torricelli, Domenico Selva, Macedonio Melloni, ma anche tanti altri studiosi meno noti. Senza dubbio il Museo di Fisica racchiude una grande storia che è patrimonio dell’intera città di Napoli, una ricchezza da valorizzare attraverso iniziative come quella che si svolgerà proprio il 28 gennaio in occasione dell’inaugurazione. La visita sarà seguita infatti da una giornata di studio sul Collezionismo scientifico al tempo dei Borbone, che vedrà la partecipazione di studiosi provenienti dalle università di Trento e di Bologna. Il programma è suggestivo: Maurizio Torrini, della Federico II, aprirà il convegno con una relazione dal titolo “La scienza al tempo dei Borbone”, interverrà poi Renato G. Mazzolini, dell’Università degli Studi di Trento, su “Collezionismo scientifico in Toscana. Il Museo di Fisica e Storia naturale di Firenze”. Ancora, dall’Università degli Studi di Bologna Giuseppe Olmi presenterà una relazione intitolata “Collezionismo scientifico in Emilia. Il caso di Bologna e Parma”, ultimo intervento prima della chiusura affidata ad Edvige Schettino, che parlerà de “Il Gabinetto Fisico di Ferdinando II”. L’anno mondiale della Fisica si apre dunque a Napoli sotto buoni auspici. Il nuovo Museo svolgerà non solo una funzione di conservazione delle raccolte strumentarie, ma sarà anche teatro di attività di ricerca, di documentazione storica e di divulgazione del sapere legato alle collezioni da esso custodite. I collaboratori del Museo, tra cui laureandi e giovani ricercatori, saranno impegnati nell’organizzazione di mostre, nell’aggiornamento del sito web e nella catalogazione informatica del patrimonio strumentario. 
- Advertisement -




Articoli Correlati