Si lavora per la messa a sistema dell’offerta formativa in Campania

Con l’avvio del tavolo del Comitato di coordinamento regionale delle Università campane, dedicato alla a messa a sistema dell’offerta formativa e dei servizi agli studenti, i sette Atenei campani hanno innescato un processo necessario di riorganizzazione in base a criteri di condivisione e ottimizzazione. Nei momenti di crisi le opportunità di ristrutturazione sono più facili da concordare e realizzare. E questo è indubbiamente un periodo faticoso per il sistema universitario italiano, da un lato minato dalla drastica riduzione dei finanziamenti statali e dall’altro destabilizzato da un processo irreversibile di cambiamento. Il dibattito sui conti accademici e le misure previste dal governo ci chiedono un sistema instradato verso una maggiore efficienza. 
Il dialogo tra i sette rettori delle Università campane ha portato a individuare convergenze chiare sugli impegni comuni da portare avanti per il miglioramento del sistema universitario campano sia in termini di qualità che di sostenibilità dell’offerta formativa, investendo sulla mobilità intraregionale dei docenti e sulla rete di servizi informativi e di supporto agli studenti. 
Il Ministero della Istruzione, della Università e della Ricerca Scientifica ha ufficializzato lo schema di decreto di assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università, per l’anno 2010. Per la prima volta il Fondo di Finanziamento Ordinario subirà una riduzione in termini assoluti del 3,72 per cento rispetto all’anno precedente con pesanti conseguenze per il taglio di 279 milioni di euro sugli Atenei. A tutt’oggi, non si dispone ancora di un quadro attendibile e dettagliato circa gli effetti che l’applicazione del nuovo modello di ripartizione dell’FFO con i criteri indicati determinerà per i singoli Atenei della Campania. Non è tuttavia difficile immaginare che, avvenendo su un totale di risorse decurtato del 3,7% rispetto al 2009, esso provocherà conseguenze inevitabilmente pesanti su una larga parte del sistema universitario pubblico, conseguenze che in vari casi si sommeranno alle decurtazioni già intervenute lo scorso anno. In questo difficile contesto, si tratterà di adottare provvedimenti per il bene comune che richiederanno di fare un passo indietro rispetto ai legittimi interessi particolari di ognuno. 
Le linee guida elaborate dal CUR stanno passando al vaglio degli organi collegiali di ciascun Ateneo. L’accordo di programma sarà successivamente sottoposto alla valutazione della Regione Campania e del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca scientifica, prima della firma di un protocollo d’intesa. 
Il processo di discussione e di coinvolgimento riguarderà anche le parti sociali. Già lo scorso 11 ottobre il CUR ha incontrato i rappresentanti campani dei sindacati confederali. 
 
Filippo Bencardino
Presidente del CUR campania
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